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August 19

Mediterraneo

Una vita è troppo poco. Una vita sola non mi basta. Se conti bene non sono neanche tanti giorni. Troppe cose da fare, troppe idee. Sai che ogni volta che vedo un tramonto mi girano i coglioni? ...perché penso che è passato un altro giorno. Dopo mi commuovo, perché penso che sono solo. Un puntino nell'universo. I tramonti mi piacerebbe vederli con mia madre, e con una donna che amo, magari. Invece le notti mi piacerebbe passarle da solo, o con una bella troia, che è meglio che da solo.

(Lorusso)
August 11

Un malato di cuore

"Cominciai a sognare anch'io insieme a loro
poi l'anima d'improvviso prese il volo."

Da ragazzo spiare i ragazzi giocare
al ritmo balordo del tuo cuore malato
e ti viene la voglia di uscire e provare
che cosa ti manca per correre al prato,
e ti tieni la voglia, e rimani a pensare
come diavolo fanno a riprendere fiato.

Da uomo avvertire il tempo sprecato
a farti narrare la vita dagli occhi
e mai poter bere alla coppa d'un fiato
ma a piccoli sorsi interrotti,
e mai poter bere alla coppa d'un fiato
ma a piccoli sorsi interrotti.

Eppure un sorriso io l'ho regalato
e ancora ritorna in ogni sua estate
quando io la guidai o fui forse guidato
a contarle i capelli con le mani sudate.

Non credo che chiesi promesse al suo sguardo,
non mi sembra che scelsi il silenzio o la voce,
quando il cuore stordì e ora no, non ricordo
se fu troppo sgomento o troppo felice,
e il cuore impazzì e ora no, non ricordo,
da quale orizzonte sfumasse la luce.

E fra lo spettacolo dolce dell'erba
fra lunghe carezze finite sul volto,
quelle sue cosce color madreperla
rimasero forse un fiore non colto.

Ma che la baciai questo sì lo ricordo
col cuore ormai sulle labbra,
ma che la baciai, per Dio, sì lo ricordo,
e il mio cuore le restò sulle labbra.

"E l'anima d'improvviso prese il volo
ma non mi sento di sognare con loro
no non mi riesce di sognare con loro."


August 05

Il mostro

Ecco spuntare da un mondo lontano l'ultimo mostro peloso e gigante
l'unico esempio rimasto di mostro a sei zampe
Quanto mi piace vederlo passare, cosa farei per poterlo toccare
io cosa farei...
Dicono che sia capace di uccidere un uomo
non per difendersi, solo perché non è buono
Dicono loro che sono scienziati affermati
classe di uomini scelti e di gente sicura
Ma l'unica cosa evidente è che il mostro ha paura
il mostro ha paura...
E' alla ricerca di un posto lontano dal male
certo una grotta in un bosco sarebbe ideale
ma l'unico posto tranquillo è quel vecchio cortile
l'unico spazio che c'è per un grande animale
Dicono "Siamo in diretta..." lo scoop è servito
"...questa è la tana del mostro, l'abbiamo seguito"
Dicono loro che sono cronisti d'assalto
classe di uomini scelti di gente sicura
Ma l'unica cosa evidente
l'unica cosa evidente è che il mostro ha paura
il mostro ha paura...
Basta passare la voce che il mostro è cattivo
poi aspettare un minuto e un esercito arriva
bombe e fucili ci siamo, l'attacco è totale
gruppi speciali circondano il vecchio cortile
Dicono che sono pronti a sparare sul mostro
"Lo prenderemo sia vivo che morto sul posto !"
Dicono loro che sono soldati d'azione
classe di uomini scelti e di gente sicura
ma l'unica cosa evidente è che il mostro ha paura
il mostro ha paura...
Vorrebbe farsi un letargo e prova a chiudere gli occhi
ma lui sa che il letargo viene solo d'inverno
riapre gli occhi sul mondo, questo mondo di mostri
che hanno solo due zampe ma sono molto più mostri
Gli resta solo una cosa
chiamare il suo mondo lontano
lo fa con tutto il suo fiato, ma sempre più piano...
Vorrei poterlo salvare, portarlo via con un treno
lasciarlo dopo la pioggia, là sotto l'arcobaleno...

(S. Bersani)
July 31

Tre perle di Charles

L'amore è una forma di pregiudizio. Si ama quello di cui si ha bisogno, quello che ci fa star bene, quello che ci fa comodo. Come fai a dire che ami una persona, quando al mondo ci sono migliaia di persone che potresti amare di più, se solo le incontrassi? Il fatto è che non le incontri.
[...]
Tutti abbiamo udito la donnetta che dice: "oh, è terribile quel che fanno questi giovani a se stessi, secondo me la droga è una cosa tremenda." poi tu la guardi, la donna che parla in questo modo: è senza occhi, senza denti, senza cervello, senz'anima, senza culo, né bocca, né calore umano, né spirito, niente, solo un bastone, e ti chiedi come avran fatto a ridurla in quello stato i tè con i pasticcini e la chiesa.
[...]
Qualsiasi cosa, del resto, è una perdita e spreco di tempo: tranne fottere di gusto o creare qualcosa di buono o guarire o correr dietro a una specie di fantasma-amore-felicità. Tanto tutti finiamo nel mondezzaio della sconfitta: chiamala morte, chiamala errore. Io non son bravo con le parole. Direi però, dato che tutti ci s'adatta alle circostanze, che certe cose accrescono la tua esperienza, anche se magari non si tratta di saggezza. È possibile peraltro che uno resti per tutta la vita nell' errore, vivendo in uno stato come d'intontimento o di paura. Ne avrete viste, di queste facce. Io ho visto la mia.
July 30

La solitudine del satiro

Appartengo alla minoranza silenziosa. Sono di quei pochi che non hanno più nulla da dire e aspettano. Che cosa? Che tutto si chiarisca? L'età mi ha portato la certezza che niente si può chiarire: in questo paese che amo non esiste semplicemente la verità. Paesi molto più piccoli e importanti del nostro hanno una loro verità, noi ne abbiamo infinite versioni. Le cause? Lascio agli storici, ai sociologi, agli psicanalisti, alle tavole rotonde il compito di indicarci le cause, io ne subisco gli effetti. E con me pochi altri: perché quasi tutti hanno una soluzione da proporci: la loro verità, cioè qualcosa che non contrasti i loro interessi. Alla tavola rotonda bisognerà anche invitare uno storico dell'arte per fargli dire quale influenza può avere avuto il barocco sulla nostra psicologia.
In Italia infatti la linea più breve tra due punti è l'arabesco. Viviamo in una rete d'arabeschi.
July 22

Resoconto sulla visita del Papa in Australia

Vaticano - Neanche il tempo di cominciare a sentirne la mancanza che eccolo già di ritorno. È durata una settimana la visita pastorale di Benedetto XVI in Australia in occasione del GMG (Giovani Marmotte in Gita) svoltosi quest'anno a Sidney, città moderna e secolarizzata che in questi giorni ha saputo trasformarsi in una frazione di Città del Vaticano per accogliere l'incredibile ondata di papaboys che da ogni parte del mondo si sono radunati in una sorta di versione bigotta di Woodstock.

Moltissimi i chierichetti temi toccati dal pontefice in quest'occasione di festa della cristianità, dalle dure parole di condanna nei confronti dei preti pedofili alla visita a sorpresa in un orfanotrofio della periferia di Sidney, dove si è ritirato in una sessione di preghiera in compagnia dei bambini del centro. Ma andiamo con ordine ed elenchiamo gli eventi salienti di questo viaggio papale all'altro capo del mondo:

  • Arrivo del Papa all'aeroporto di Sidney con il suo jet privato seguito da 10 Canadair della guardia forestale italiana che hanno scaricato nella pista 7 milioni di metri cubi di papaboys.
  • Incontro e breve dialogo con le autorità locali
- Presidente australiano: “Santo Padre, siamo onorati della sua presenza ma qui in Australia non ci sono molti fedeli.”
- Ratzinger: “Non è kvezta la koza importante, i feteli me li porto zempre ta kaza, gli italiani zono gli unici ke zi pefono le mie cazzaten!”
  • Tre giorni di riposo e meditazione nella sede locale dell'Opus Dei di quindicimila ettari e in oro massiccio
  • Condanna ai preti pedofili
  • Condanna alla scienza
  • Condanna alla ragione
  • Affermazione del primato della Fede su ogni altra cosa
  • Visita allo zoo e alla tomba del cacciatore di coccodrilli Steve Irwing
  • Sacrificio in onore di Crocodile Dundeee
  • Un'altra condanna ai preti pedofili (dall'ultima condanna di 3 ore prima si erano verificati altri 57 casi)
  • Gli esponenti delle minoranze aborigene gli fanno dono di stronzate inutili come un cappello con le orecchie di Topolino e una pallina antistress per farsi beffe di lui, il Pontefice non capisce ed accetta con gioia i doni scambiandoli per un usanza locale
  • Assiste ad uno spettacolo teatrale realizzato da papaboys locali, senza il beneplacito del direttore artistico dell'Opera House di Sidney (secondo il quale un'opera così scadente avrebbe infangato per sempre il buon nome del teatro) si è dovuto svolgere fuori.
  • Bagno di folla per le vie di Sidney sotto vetro all'interno della sua papamobile blindata
  • Il Papa riesce a cavalcare a bordo della sua tavola da surf l'onda gigante leggendaria che si presenta ogni 50 anni, incubo dei surfisti di tutto il mondo
  • Messa conclusiva in una folla oceanica (nel senso dell'Oceania) di fedeli in visibilio
  • Incontro privato con quattro vittime di preti pedofili, lasciando a bocca asciutta le altre 35.000 vittime.
  • Partenza per l'Italia
July 17

Una vita

Quanto poco cervello occorre per pigliare il pesce? Il corpo è piccolo. Che cosa sarà la testa e che cosa sarà poi il cervello? Quantità da negligersi! Quello che è la sventura del pesce che finisce in bocca del gabbiano sono quelle ali, quegli occhi, e lo stomaco, l'appetito formidabile per soddisfare il quale non è nulla quella caduta così dall'alto. Ma il cervello! Che cosa ci ha da fare il cervello col pigliar pesci? E lei che studia, che passa ore intere a tavolino a nutrire un essere inutile! Chi non ha le ali necessarie quando nasce non gli crescono mai più. Chi non sa per natura piombare a tempo debito sulla preda non lo imparerà giammai e inutilmente starà a guardare come fanno gli altri, non lo saprà imitare. Si muore precisamente nello stato in cui si nasce, le mani organi per afferrare o anche inabili a tenere.
July 13

Nonno

http://www.jesigraffiti.it/01_gruppi/play_boys/pla003.jpg

Ho trovato questa foto di mio nonno (alla batteria) su internet su un sito di Jesi. Di fatto non ho mai conosciuto mio nonno dato che è morto quando ancora non avevo compiuto tre anni, però sapevo che non gli poteva mancare l'anima roccheggiante. Effettivamente non mi ricordo niente di quei tre anni, salvo due o tre aneddoti: mi ricordo di quando mi faceva guidare la mitica cinquecento blu con la doppia (io ovviamente solo al volante), di quando mi faceva cantare i testi delle canzoni tipiche del ballo liscio e della musica leggera di non so quale secolo e di quando per strada mi spiegava come erano fatti gli alberi, gli animali, le case, ecc o mi faceva giocare con gli attrezzi della sartoria. Tutto il resto mi è stato solo raccontato, però se ci penso bene in queste due o tre cose ci ritrovo tutto quello che mi ha sempre affascinato nella vita: la musica, la natura e le invenzioni dell'uomo.
Questo voleva essere solo un omaggio a una persona che mi dispiace non poter più conoscere ma che credo sia stata fondamentale per tutta la curiosità che mi ha trasmesso.
Spero che ci sia un posto dove possa continuare a roccheggiare.
Ciao nonno.
July 10

Siamo tutti un po' Galileo

Da Nonciclopedia, l'enciclopedia libera dagli inestetismi
Il sistema solare spiegato da Galileo. Strano che non l'abbiano capito.
Il sistema solare spiegato da Galileo. Strano che non l'abbiano capito.

“Dichiari tu di voler abiurare codeste eresie in nome della Chiesa?

- La Santa Inquisizione a Galileo Galilei

“L’abiura non ci basta più: adesso mettiti in ginocchio e abbaia come un cane!”

- La Santa Inquisizione infierisce su Galileo Galilei

“Adesso agita le braccia come un pollo e grida: "Io sono una mezzasega!" ”

- La Santa Inquisizione continua ad infierire su Galileo Galilei

“Io ho detto che La Terra gira intorno al Sole? Pensa che stronzo! È ovvio che scherzavo....”

- L’abiura spontanea di Galileo davanti alla Santa Inquisizione
Galileo da piccolo.
Galileo da piccolo.
Galileo durante l'università.
Galileo durante l'università.
Galileo docente a Pisa.
Galileo docente a Pisa.
Luiz Inácio Galilei, fratello di Galileo, Governatore Generale del Brasile (proprio l'Uomo del Monte fu suo Ministro do Desenvolvimento Agrário).
Luiz Inácio Galilei, fratello di Galileo, Governatore Generale del Brasile (proprio l'Uomo del Monte fu suo Ministro do Desenvolvimento Agrário).
Il primo cannocchiale di Galileo Galilei, conservato al Museo delle Cose Antichissimissime di Milano Marittima.
Il primo cannocchiale di Galileo Galilei, conservato al Museo delle Cose Antichissimissime di Milano Marittima.

Adesso bisogna capire che i modelli vigenti sulla cosmologia in quel periodo storico erano tanti. Tra le più acute teorie ricordiamo:

  • Il modello Tolemaico: La terra è al centro dell’Universo, il sole e gli altri pianeti ci girano attorno, non esistono altre galassie, non esistono gli alieni, esiste solo l’uomo, facciamoci i cazzi nostri che campiamo cent'anni. Un modello graditissimo alla Chiesa, specialmente per il finale.
Un esempio del modello bidimensionale.
Un esempio del modello bidimensionale.
  • Il modello bidimensionale, ideato nel 1486 dallo scienziato Massimo Sconforto: la terra è una tavola piatta e finisce al terzo chilometro della via Emilia allo svincolo col casello di Melegnano. Se vai oltre cadi giù. Se cadi giù non ti salvi più. Un modello graditissimo alla Chiesa perché pare ci fosse un passo della Bibbia in cui Gesù accenna al casello di Melegnano e quindi tutto era in linea con le Sacre Scritture.
  • Il modello del libero arbitrio: la Terra sta al centro dell’Universo e gli altri pianeti e il Sole stesso vi ruotano attorno incastonati in sfere concentriche che Dio stesso provvede a riparare se il meccanismo si inceppa senza mai chiedere soldi, anche nei festivi. Le altre stelle attorno ai pianeti erano incastonate nell’ultimo anello e tutt’attorno vi era una specie di calotta che racchiudeva l’Universo, fatta probabilmente in vetroresina. Tutto perfetto, tutto immutabile e fisso nei secoli dei secoli. Tutto chiaro tranne il titolo: dove sta 'sto libero arbitrio? La Chiesa ne era entusiasta: finalmente un modello dove tutto veniva imposto e che dava ai fedeli l’assurda illusione di poter scegliere da soli.

  • La teoria possibilista: la Terra sta al centro, l’Universo è finito ma si ammetteva l’esistenza di un po’ di vita sugli altri pianeti, giusto il sabato sera però. Anche questo modello veniva tollerato dalla Chiesa perché in un passetto minuscolo del Vangelo secondo Kebab, figlio di Fnac (poi andato perduto), Gesù diceva che non c’è niente di male nel farsi una pizza ed un cinema il sabato sera.
  • La teoria Manga: oltre la Terra ci sono altri mondi, ma se ti azzardi a varcarli Mazinga ti fulmina col suo raggio e ti incenerisce. Mazinga è mandato da Dio, quindi tutto ok. Teoria approvata dalla Chiesa perché pare che uno dei figli di Isacco si chiamasse appunto Mazinga.
La Teoria Manga: nell'immagine Mazinga che fa il gesto dell'ombrello.
La Teoria Manga: nell'immagine Mazinga che fa il gesto dell'ombrello.
  • La teoria minimalista-integralista assiro-sumera: in principio vi era il brodo primordiale (lo Knorr), probabilmente mai creato, e quindi eterno. Dal brodo ebbero origine le montagne, il cielo, la terra. Il cielo rappresentato dal dio AN, e la terra, rappresentata dal dio UDEUR, generarono il dio delle correnti Enel. Tutto qui. Non esistono altri pianeti, non esistono altre terre, Cristoforo Colombo è un pezzo di merda, fanculo lui e le Americhe. Perfino questa teoria era ben vista dalla Chiesa perché in un passo dei Vangeli apolidi Alpitour, figlio di Upim, fratello di Fnac, zio di Gesù, disse chiaramente che Colombo gli aveva rotto le palle.

Frattanto Galileo continuava le sue scoperte cosmologiche. Negli anni a seguire scoprì Saturno, Venere, i satelliti di Giove. E una sera scoprì che gli stavano ciulando l’auto dal balcone di casa sua. Insomma viste le sue interessanti scoperte Galileo era pronto a gridare con forza che Copernico aveva ragione. Peccato solo che lo stesso Copernico qualche sera dopo gli telefonò dicendogli di farsi i cazzi suoi. Eh già, perché quella era un’epoca in cui non potevi parlare e non potevi dire democraticamente ciò che pensavi. Menomale che dopo in Italia cose così non sono successe più!

Alcuni membri dell'inquisizione.
Alcuni membri dell'inquisizione.

Galileo morì l’8 gennaio 1642. Le sue ultime parole furono: "paese di merda!"

La tomba di Galileo oggi, a cui sono stati apposti i sigilli dopo l’elezione del nuovo Pontefice.
La tomba di Galileo oggi, a cui sono stati apposti i sigilli dopo l’elezione del nuovo Pontefice.

Nel corso dei secoli che seguirono la Chiesa modificò la propria posizione nei confronti di Galileo: il Sant'Uffizio concesse l'erezione di un mausoleo in suo onore nella chiesa di Santa Croce a Firenze, vennero tolti dall'Indice i libri che insegnavano il moto della Terra, insomma tutti capirono l'enorme importanza delle sue scoperte. Tutti meno che uno: Benedetto XVI, il quale 2 giorni dopo la sua elezione a Pontefice ha riaperto il processo contro Galileo, lo ha ricondannato aggiungendo un altro ergastolo alla sua pena, strafottendosene del fatto che fosse morto da più di 4 secoli. Ha inoltre messo i sigilli alla sua tomba, le cui ceneri verranno tolte con l’aspirapolvere per far posto alle spoglie del suo caro pastore tedesco Adolf.

July 07

Impegno civile

Tratto da Don Zauker
Ma bando alle celie, amici.
Eh sì, perché Paguri Entertainment vuol dire risa & lazzi, ma anche e soprattutto impegno sociale.
Tutto è nato oggi, dopo che il TG1 in unica edizione (e non in tre, diluite magari in quindici anni) dava nell’ordine:
- n° 1 servizi sul Meeting di CL a Rimini;
- n° 1 servizi sul segretario di stato vaticano, card. Tarcisio Bertone, che diceva che tutti bisogna pagare le tasse (ripetiamo: il card. Tarcisio Bertone diceva che tutti bisogna pagare le tasse!!…e l’ICI? Dove la mettiamo l’ICI?…);
- n° 1 servizi sul papa che, oltre a benedire il suddetto Meeting di CL ricordava che Gesù ha sconfitto Satana;
ebbene, abbiamo realizzato una volta per tutte che noi semplici cittadini niente possiamo per arginare questa vera e propria invasione mediatica. Hanno vinto loro.
Ma, se escludiamo l’ipotesi di tenere spenta la TV, privandoci quindi della libertà di accenderla quando e perché ci pare, non resta che un’ultima forma di resistenza, che consiste semplicemente nel tirare un moccolo terrificante ogni volta si parla di religione in un TG. Non importa se si tratta di un semplice parroco di periferia, un cardinale, un vescovo, un papa, la Binetti, ecc… . L’importante è che OGNI VOLTA il servizio sia accompagnato da un bestemmione da crepa nella volta celeste.
L’iniziativa si chiamerà “Un moccolo per la vita”.
Badate bene, il moccolo dovrà essere ogni volta nuovo e diversamente articolato, in modo da stimolare la fantasia e la creatività, nonché aggregare la famiglia ed educare i più piccoli.

Facciamo appello a tutti voi, amici, perché non solo partecipiate alla nostra iniziativa, ma perché ne diffondiate a macchia d’olio la pratica e il significato.

RESISTERE! RESISTERE! RESISTERE!

July 03

UFO in Vaticano

Il gesuita Josè Gabriel Funes, direttore della Specola Vaticana, scrive oggi [14/05/2008 ndr] sull'Osservatore romano che si può credere in Dio e negli extraterrestri " anche se della esistenza di extraterrestri finora non abbiamo nessuna prova. "

A differenza di quella di Dio.


June 30

Il paese

Così questo paese, dove non sono nato, ho creduto per molto tempo che fosse tutto il mondo. Adesso che il mondo l'ho visto davvero e so che è fatto di tanti piccoli paesi, non so se da ragazzo mi sbagliavo poi di molto. Uno gira per mare e per terra, come i giovanotti dei miei tempi andavano sulle feste dei paesi intorno, e ballavano, bevevano, si picchiavano, portavano a casa la bandiera e i pugni rotti. Si fa l'uva e la si vende a Canelli; si raccolgono i tartufi e si portano in Alba. C'è Nuto, il mio amico del Salto, che provvede di bigonce e di torchi tutta la valle fino a Camo. Che cosa vuol dire? Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via.
[...]
Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c'è qualcosa di tuo, che, anche quando non ci sei, resta ad aspettarti. Ma non è facile starci tranquillo. Da un anno che lo tengo d'occhio e quando posso ci scappo da Genova, mi sfugge di mano. Queste cose si capiscono con tempo e l'esperienza. Possibile che anche a quarant'anni, e con tutto il mondo che ho visto, non sappia ancora che cos'è il mio paese?

(C. Pavese - La luna e i falò)

June 26

Credo

Credo in un solo Dio, la Natura, Madre onnipotente, generatrice del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili.
Credo in un solo Signore, l'Uomo, plurigenito Figlio della Natura, nato dalla Madre alla fine di tutti i secoli:
natura da Natura, materia da Materia, natura vera da Natura vera, generato, non creato, della stessa sostanza della Madre.
Credo nello Spirito, che è Signore e dà coscienza della vita, e procede dalla Madre e dal Figlio, e con la Madre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti dell'Intelletto.
Aspetto la dissoluzione della morte, ma non un'altra vita in un mondo che non verrà.




June 22

Il Coro dei Cinque Madrigalisti Moderni

Oh bucaiola
tu mi tradisci
tu dici: Vengo!
e invece tu pisci
Ma vaffanzum!...zum... zum..
Chi chiava tromba
chi tromba chiava...
e chi non tromba
si mena la fava!
June 18

...

[...] ci deve essere per forza speranza: finché nelle piazze italiane accorreranno decine di migliaia di persone per guardare l’aspirante Velina fare la ruota travestita da carota, allora io sarò tranquillo perché vorrà dire che al peggio non ci siamo ancora arrivati. Quando il peggio arriva, la gente non è che si mette a pensare alla figa. La gente si mette a pensare al peggio, quando il peggio arriva. Perciò la televisione, in questi giorni di tregenda, mi dà fiducia: ci sono persone ricchissime con le Ferrari cromate che sorridono al matrimonio della Bella e la Bestia, c’è un Greggio meravigliosamente brillante che mi aiuta a ricordare che stiamo tutti bene. Allora sono contento. [...] In Italia va tutto a meraviglia: è un paese che può permettersi di pensare alla figa, alle pantofole di Briatore, ai seni di Marta Marzotto. Questo è sublime. [...] L’Italia è un Paese in crescita, che dà anche posti di lavoro sicuri. Infatti, sempre in televisione, ho sentito che la Rai sta cercando un conduttore per il gioco dei pacchi e un conduttore per Sanremo: posti di lavoro, lotta al precariato... [...]
June 15

Naturalmente io non sono un ingenuo...

Naturalmente io non sono un ingenuo e scuso il dottore di vedere nella mia vita stessa una manifestazione di malattia. La vita somiglia un poco alla malattia come procede per crisi e lisi ed ha i giornalieri miglioramenti e peggioramenti. A differenza delle altre malattie la vita è sempre mortale. Non sopporta cure. Sarebbe come voler turare i buchi che abbiamo nel corpo credendoli delle ferite. Morremmo strangolati non appena curati.
La vita attuale è inquinata alle radici. L'uomo s'è messo al posto degli alberi e delle bestie ed ha inquinata l'aria, ha impedito il libero spazio. Può avvenire di peggio. Il triste e attivo animale potrebbe scoprire e mettere al proprio servizio delle altre forze. V'è una minaccia di questo genere in aria. Ne seguirà una grande chiarezza... nel numero degli uomini. Ogni metro quadrato sarà occupato da un uomo. Chi ci guarirà dalla mancanza di aria e di spazio? Solamente al pensarci soffoco!
Ma non è questo, non è questo soltanto.
Qualunque sforzo di darci la salute è vano. Questa non può appartenere che alla bestia che conosce un solo progresso, quello del proprio organismo. Allorché la rondinella comprese che per essa non c'era altra possibile vita fuori dell'emigrazione, essa ingrossò il muscolo che muove le sue ali e che divenne la parte più considerevole del suo organismo. La talpa s'interrò e tutto il suo corpo si conformò al suo bisogno. Il cavallo s'ingrandì e trasformò il suo piede. Di alcuni animali non sappiamo il progresso, ma ci sarà stato e non avrà mai leso la loro salute.
Ma l'occhialuto uomo, invece, inventa gli ordigni fuori del suo corpo e se c'è stata salute e nobiltà in chi li inventò, quasi sempre manca in chi li usa. Gli ordigni si comperano, si vendono e si rubano e l'uomo diventa sempre più furbo e più debole. Anzi si capisce che la sua furbizia cresce in proporzione della sua debolezza. I primi suoi ordigni parevano prolungazioni del suo braccio e non potevano essere efficaci che per la forza dello stesso, ma, oramai, l'ordigno non ha più alcuna relazione con l'arto. Ed è l'ordigno che crea la malattia con l'abbandono della legge che fu su tutta la terra la creatrice. La legge del più forte sparì e perdemmo la selezione salutare. Altro che psico-analisi ci vorrebbe: sotto la legge del possessore del maggior numero di ordigni prospereranno malattie e ammalati.
Forse traverso una catastrofe inaudita prodotta dagli ordigni ritorneremo alla salute. Quando i gas velenosi non basteranno più, un uomo fatto come tutti gli altri, nel segreto di una stanza di questo mondo, inventerà un esplosivo incomparabile, in confronto al quale gli esplosivi attualmente esistenti saranno considerati quali innocui giocattoli. Ed un altro uomo fatto anche lui come tutti gli altri, ma degli altri un po' più ammalato, ruberà tale esplosivo e s'arrampicherà al centro della terra per porlo nel punto ove il suo effetto potrà essere il massimo. Ci sarà un'esplosione enorme che nessuno udrà e la terra ritornata alla forma di nebulosa errerà nei cieli priva di parassiti e di malattie.

June 11

Storie di suore, vescovi, pretacci e invalidi.

Mi fornisco ancora una volta dal mitico Noantri per questo post di cui condivido più o meno tutto. Rox.

Faccio subito una premessa doverosa per chi legge: io non sono credente. Nonostante abbia praticamente tutti i sacramenti cristiani del più classico percorso di un bambino italiano che diventa adolescente (battesimo, comunione e cresima) in una famiglia umile del ceto medio, una volta raggiunta l’età della ragione ho preso le mie decisioni. Senza pressioni da parte dei miei genitori e nel più grande rispetto per il ruolo che la religione cattolica occupa nella storia del Paese.
Questa settimana ci sono state due vicende che parlano di religione, di credo, di sofferenza che mi hanno molto colpito. La prima è quella delle due monache di clausura, cacciate alcuni anni fa dal monastero di Santa Maria del Carmine di Camerino, che domenica mattina si sono incatenate per circa due ore alla base di un lampione in piazza Pio XII, lo slargo antistante la basilica di San Pietro. Suor Albina , 73 anni, e suor Teresa , 79, appartenenti all’ordine delle Carmelitane di antica osservanza, avevano due cartelli di protesta e si rivolgevano direttamente al santo padre. Su uno c’era scritto: «Santità, non siamo né prostitute, né violente, né ladre, né malate di mente».

Le due suore dicono di aver lasciato il monastero per due mesi per motivi di salute e di non essere poi state riammesse. Secondo qualcun altro invece la vicenda ci sono un’ispezione eccelesiale e un’inchiesta della procura. Suor Albina era la priora del convento prima di esserne allontanata per alcune irregolarità, compresa la presenza di un uomo ospitato come custode nella struttura. Da un’ispezione, però, erano emersi anche ammanchi di denaro, sui quali era stata aperta un’inchiesta della magistratura. Quest’ultima, nel 2007, ha chiesto il rinvio a giudizio dell’uomo per truffa e circonvenzione di incapace. Lo scorso mese di aprile a Macerata si è aperto il processo a carico di Pierpaolo Melchionda, 40 anni, ex carabiniere, l’uomo presente nel convento come factotum. È accusato di appropriazione indebita, truffa e circonvenzione di incapace, in relazione ad ammanchi nei fondi del convento e altre irregolarità, tra cui la compravendita di un terreno.

Una storia curiosa, che forse fa sorridere. Tutti avranno pensato infatti alle arzille monachelle e al carabiniere quarantenne chiuso nel convento che se la spassano. Premesso che sostanzialmente non me ne importa un fico secco degli eventuali peccati delle due donne, quello che stona in tutto questo è quel cartello. Quel “non siamo prostitute, né violente, né ladre, né malate di mente”. Nel linguaggio usato, nelle categorie indicate come indegne, emerge ancora una volta tutta la discriminazione di corporazioni settarie e religiose poco lontane nella loro concezione di società dai fanatici islamici. Ecco cosa mi ha allontanato dalla fede, dalla religione. Il terrore di essere visti come dei peccatori, la ricerca ossessiva (lo ricordo anche nelle prediche che mi facevano le suore all’asilo) di far parte di quelli che si salveranno, a discapito del prossimo. Perché sono loro che non entreranno nella casa del signore, “mica noi che siamo buoni”.

L’altra storia è quella di Viterbo dove due ragazzi di 26 anni, prossimi alle nozze, non hanno avuto il permesso di sposarsi in Chiesa dal Vescovo della città a causa del grave incidente che ha causato la paralisi delle gambe di lui. Il problema non era tanto la sedia a rotelle con la quale avrebbero dovuto convivere per il resto della loro vita, quanto il dubbio sulla capacità del ragazzo di poter procreare. Ecco un altro esempio di giudizio sul comportamento altrui. Dico io, neanche fossero stati due omosessuali, due diversi, due peccatori, due musulmani convertiti. Questi dubbi del vescovo mi sanno tanto di selezione della razza . Sembra quasi che la casa del signore non sia così aperta a tutti, almeno finché le chiavi saranno in mano a delle teste di cazzo. Alla fine i due sono stati uniti in cerimonia religiosa al Cto di Roma. «Posso garantire - ha detto il sacerdote che li ha sposati - che anche il vescovo sta soffrendo per la piega che ha preso una decisione che voleva essere invece un atto di prudenza pastorale. Certo, e qui debbo essere onesto con me stesso, in questa prudenza dovrebbe anche entrare quello che i due ragazzi pensano e decidono. E loro avevano deciso di celebrare il matrimonio per vivere insieme. Lo avevano detto anche a me, per telefono, quando dal Canada avevo fatto percepire a loro che suggerivo di aspettare. Ma nel momento in cui ho capito la loro volontà, che mi è sembrata una testimonianza di amore che dà vita, non ho avuto dubbi: l’amore, se vero, non può essere fermato da nessuna regola». Tutti contenti dunque, tranne il vescovo. Immagino la sua sofferenza. Ma la colpa stavolta è dei ragazzi, credenti e con tutti i sacramenti cristiani del più classico percorso di un bambino italiano che diventa adolescente (battesimo, comunione e cresima) in una famiglia umile. Perché l’errore sta nel farsi giudicare da un altro uomo. E’ il passo che porta all’ostinata ricerca di far parte di quelli che si salveranno. Sono gli altri quelli che non entreranno nella casa del signore: le prostitute, i violente, i ladri, i malati di mente. Ma volendo anche gli storpi e le suore.

June 07

La bella estate

A quei tempi era sempre festa. Bastava uscire di casa e traversare la strada, per diventare come matte, e tutto era cosí bello, specialmente di notte, che tornando stanche morte speravano ancora che qualcosa succedesse, che scoppiasse un incendio, che in casa nascesse un bambino, e magari venisse giorno all'improvviso e tutta la gente uscisse in strada e si potesse continuare a camminare camminare fino ai prati e fin dietro le colline. – Siete sane, siete giovani, – dicevano, – siete ragazze, non avete pensieri, si capisce –. Eppure una di loro, quella Tina che era uscita zoppa dall'ospedale e in casa non aveva da mangiare, anche lei rideva per niente, e una sera, trottando dietro gli altri, si era fermata e si era messa a piangere perché dormire era una stupidaggine e rubava tempo all'allegria.
June 02

Cirano

Venite pure avanti, voi con il naso corto, signori imbellettati, io più non vi sopporto,
infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio perchè con questa spada vi uccido quando voglio.
 
Venite pure avanti poeti sgangherati, inutili cantanti di giorni sciagurati,
buffoni che campate di versi senza forza avrete soldi e gloria, ma non avete scorza;
godetevi il successo, godete finchè dura, che il pubblico è ammaestrato e non vi fa paura
e andate chissà dove per non pagar le tasse col ghigno e l' ignoranza dei primi della classe.
Io sono solo un povero cadetto di Guascogna, però non la sopporto la gente che non sogna.
Gli orpelli? L'arrivismo? All' amo non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!
Facciamola finita, venite tutti avanti nuovi protagonisti, politici rampanti,
venite portaborse, ruffiani e mezze calze, feroci conduttori di trasmissioni false
che avete spesso fatto del qualunquismo un arte, coraggio liberisti, buttate giù le carte
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese in questo benedetto, assurdo bel paese.
Non me ne frega niente se anch' io sono sbagliato, spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato;
coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!
Ma quando sono solo con questo naso al piede
che almeno di mezz' ora da sempre mi precede
si spegne la mia rabbia e ricordo con dolore
che a me è quasi proibito il sogno di un amore;
non so quante ne ho amate, non so quante ne ho avute,
per colpa o per destino le donne le ho perdute
e quando sento il peso d' essere sempre solo
mi chiudo in casa e scrivo e scrivendo mi consolo,
ma dentro di me sento che il grande amore esiste,
amo senza peccato, amo, ma sono triste
perchè Rossana è bella, siamo così diversi,
a parlarle non riesco: le parlerò coi versi, le parlerò coi versi...
Venite gente vuota, facciamola finita, voi preti che vendete a tutti un' altra vita;
se c'è, come voi dite, un Dio nell' infinito, guardatevi nel cuore, l' avete già tradito
e voi materialisti, col vostro chiodo fisso, che Dio è morto e l' uomo è solo in questo abisso,
le verità cercate per terra, da maiali, tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali;
tornate a casa nani, levatevi davanti, per la mia rabbia enorme mi servono giganti.
Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!
Io tocco i miei nemici col naso e con la spada,
ma in questa vita oggi non trovo più la strada.
Non voglio rassegnarmi ad essere cattivo,
tu sola puoi salvarmi, tu sola e te lo scrivo:
dev' esserci, lo sento, in terra o in cielo un posto
dove non soffriremo e tutto sarà giusto.
Non ridere, ti prego, di queste mie parole,
io sono solo un' ombra e tu, Rossana, il sole,
ma tu, lo so, non ridi, dolcissima signora
ed io non mi nascondo sotto la tua dimora
perchè oramai lo sento, non ho sofferto invano,
se mi ami come sono, per sempre tuo, per sempre tuo, per sempre tuo...Cirano.
(Francesco Guccini)

Bè questa non potevo non metterla... grazie di cuore a chi me l'ha fatta scoprire...

A volte la morte è ironica...

Anziano muore d'infarto durante pellegrinaggio a Loreto
Si era appena avviato quando e' stato colto da malore.
ANCONA, 1 GIU - Un uomo di 70 anni, Mario Strologo, e' morto ieri sera d'infarto mentre si apprestava a partecipare a un pellegrinaggio a Loreto. L'anziano, un noto ristoratore della zona, stava per avviarsi con un gruppo di fedeli verso il punto di partenza della processione - che si svolge nell'ultimo sabato di maggio da Crocette di Castelfidardo fino alla citta' mariana - quando e' stato colto da un malore e si e' accasciato a terra. Inutili i soccorsi prestati dai sanitari del 118.