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    September 29

    7 anni...

    "Seduto in quel caffè io non pensavo a te..." .. come ci ricorda il buon Lucio Battisti, oggi è il 29 settembre, giorno di vitale importanza per il genere umano.
    Come ci narrano le cronache, in questo giorno accaddero eventi memorabili: in questo giorno nel 1520 Solimano, figlio di Selim I, diventa sultano dell'Impero Ottomano; il 29 settembre del 1936 Francisco Franco instaura un simpatico regime dittatoriale in Spagna; al 29 settembre 1944 risale la strage di Marzabotto; nel 1973 la nazionale di calcio italiana batte la Svezia per 2 a 0 (stimol); nel 1985 viene pubblicato il primo episodio di MacGyver...
    In questo giorno nacquero Tinto-Retto, Enrico Fermi (yaaaaaaaa), Silvio Berlusconi (incredibile lo stesso giorno che Franco ha instaurato il regime), Brigitta Bulgari (grande compagna di notti insonni), ma soprattutto Nicola Di Bari, celebre icona pop reazionaria del panorama musicale italiano (mapporcoddio...).
    Comunque tutto questo è nulla rispetto a quello che accadde il 29 settembre 2001: quattro simpatici giuovani delle Moie, dotati di una conoscenza e tecnica musicale al pari (se non superiore) del celebre complesso folk rock compaesano "La Pitria", si riunirono per fondare quella che diverrà poi la celebre formazione dei PROVETTA!
    Quel giorno Leo Lò Ale e Cecca fecero la prima prova nei pressi del Linea4 del Pozzetto.. le prime impressioni furono notevoli, addirittura i quattro credettero che Cecca sapesse suonare la batteria (batteria che a detta dello stesso batterista non necessitava della cassa... diobono...).
    Da quel giorno i quattro idioti iniziarono a scrivere le loro composizioni nonché a elaborare teorie intelligenti per determinare la causa della calvizie di un membro degli stessi che ancora ne subisce conseguenze atroci.
    Cambiarono i luoghi di ritrovo, ma tra vacche e birri i nostri eroi non hanno smesso di comporre e regalare ad un pubblico di ben dieci persone al massimo, quelle che poi sono diventate pietre miliari della musica italiana: solo a titolo esplicativo citiamo la canzone "La Ragade Anale", canzone volutamente di protesta e dai risvolti sociali notevoli (una curiosità per i fans: questa canzone si trova solamente in un'edizione speciale del nuovo cd Songs of Youth.. chiedere a Leo...).
    Tanto si potrebbe scrivere per parlare di questa band di un certo livello, ma lasciamo giudicare i posteri solo in base alle emozioni che si generano dall'ascolto della loro musica...
    Per chi volesse un'anteprima del cd consigliamo il seguente link: ProvettaRock (è il myspace).
    Invece chi vuole sapere tutto ma proprio tutto sui Provetta può andare in questo link: Provetta

    Ciao ragazzi.. al prossimo roccheggio!

    "Seduto in quel caffè
    io non pensavo a te
    Guardavo il mondo che
    girava intorno a me.."

    Posiziona la casella tratteggiata sulla persona per cui inserire il tag. Ridimensiona la casella trascinando i bordi per inquadrare la faccia della persona. Inserisci il suo nome nella casella di testo a destra, seleziona la persona appropriata e verrà creato un link al relativo profilo.
    In questa foto:  
    Inviare un e-mail con un link a questa foto?
    September 28

    Los Alamos

    Martedì 17 ott. 1946

    Cara Arline,
    ti adoro, tesoro mio.
    So quanto ti piaccia sentirmelo dire, ma non lo scrivo solo perché so che ti piace: lo scrivo perché scrivertelo mi riscalda il cuore.
    E' passato tanto tempo dall'ultima volta che ti ho scritto, quasi due anni, ma so che mi scuserai, perché mi conosci e sai quanto io sia testardo e realista: pensavo che non avesse senso scriverti.
    Ma ora so che è giusto fare ciò che ho rimandato così a lungo, e che invece facevo così spesso in passato. Voglio dirti che ti amo. Voglio amarti - ti amerò sempre.
    Mi è difficile capire, nella mia testa, che cosa significhi amarti dopo la tua morte, ma voglio ancora confortarti e prendermi cura di te, e voglio che tu mi ami e ti prenda cura di me. Voglio discutere con te dei problemi, fare con te tanti piccoli progetti. Non avevo mai pensato, prima d'ora, che potessimo fare queste cose insieme. Chessò, ad esempio avevamo cominciato a disegnare vestiti, o a imparare il cinese, o a prenderci un proiettore per i film. E ora non posso fare nulla. Nulla. Sono solo, senza di te - eri tu la donna delle idee, l'istigatrice di tutte le nostre folli avventure.
    Quando eri malata eri in ansia, perché non potevi darmi ciò che avresti voluto e di cui pensavi io avessi bisogno. Non ce n'era bisogno. Proprio come ti dissi allora, non c'era affatto bisogno, poiché io ti amavo tantissimo in tanti altri modi. E ora, evidentemente, questo è ancora più vero - non puoi darmi nulla ora, ma io ti amo così tanto che mi impedisci di amare chiunque altro. Ma io voglio che continui così. Tu, morta, sei di gran lunga migliore di qualunque altra persona viva.
    Lo so, mi dirai che sono pazzo, che vuoi la mia felicità e che non vuoi essermi di ostacolo. Scommetto che sarai stupita che dopo due anni io non abbia ancora un amore. Ma non puoi farci nulla, mia cara, e neanche io. E non capisco bene come mai, dato che ho conosciuto molte ragazze anche molto piacevoli, e non voglio certo rimanere solo - ma dopo due o tre incontri non sono che ombre. Solo tu rimani. Tu sei vera.
    Moglie mia carissima, ti adoro.
    Io amo mia moglie. Mia moglie è morta.
    Rich

    P.S. Scusami se non ti spedisco questa lettera, ma non conosco il tuo nuovo indirizzo.
    September 21

    ???

    http://farm1.static.flickr.com/214/444946736_323a347581.jpg
    September 18

    Nameless

    Caro ...
    mi ha fatto molto piacere ricevere la tua risposta, e sapere che hai un buon lavoro nei laboratori di ricerca.
    Purtroppo la tua lettera mi ha rattristato, perché pari davvero infelice. Sembra che l'influenza del tuo professore ti abbia dato una falsa idea di quali siano i problemi degni di essere affrontati. I problemi degni d'interesse sono quelli che si possono realmente risolvere o aiutare a risolvere, quelli per i quali si può dare veramente un contributo. Un problema è importante, nella scienza, se giace davanti a noi insoluto e se riusciamo a vedere un modo per farvi breccia e penetrarlo un poco. Ti consiglierei di prendere problemi ancora più semplici o, come hai detto, umili finché ne trovi uno che puoi risolvere facilmente, non importa quanto sia banale. Conoscerai il piacere di riuscire e di aiutare i tuoi simili, anche se si trattasse solo di rispondere a una domanda di un collega meno capace di te. Non devi privarti di questi piaceri solo perché hai un'idea erronea di cosa è importante.
    Mi hai incontrato all'apice della mia carriera, quando ti sembravo occupato in problemi prossimi agli dei. Ma nello stesso periodo avevo un altro studente di dottorato la cui tesi riguardava la formazione di onde prodotte dal vento che soffia sulla superficie dell'oceano. Lo accettai come studente perché era venuto da me con il problema che voleva risolvere. Con te ho fatto un errore, ti ho dato io il problema invece di lasciare che te lo trovassi da solo; e ti ho lasciato una falsa idea delle cose interessanti o piacevoli o importanti su cui lavorare. Ne sono desolato, ti chiedo scusa. Spero di riuscire a rimediare almeno un poco con questa lettera.
    [...]
    Nessun problema è troppo piccolo o troppo banale, se riusciamo davvero a farci qualcosa.
    Tu dici di essere anonimo. Non lo sei per tua moglie e per tuo figlio. Non rimarrai a lungo tale per i tuoi colleghi, se potrai rispondere alle loro semplici domande quando verranno nel tuo ufficio. Non sei anonimo per me. Non restare anonimo per te stesso, sarebbe troppo triste. Trova il tuo posto nel mondo e giudicati onestamente, non in base agli ideali ingenui della tua gioventù, nè sulla base di quelli che, erroneamente, immagini siano gli ideali del tuo insegnante.
    Ti auguro fortuna e felicità.
    Cordialmente,
    R.P.F.
    September 13

    Sopravvivere a Msn

    by Nonciclopedia

    Attenzione: per la lettura di questo manuale ci si basa sul concetto che il lettore abbia il pieno controllo del suo stato fisico-mentale (quindi che non sia emo), che non viva di H e K (Bimbominkia) e che non sia truzzo (ma in questo caso non c'è da preoccuparsi, perchè se sei truzzo è impossibile che tu abbia trovato il metodo per accendere un computer.)

    Insomma si spera che tu sia un sopravvissuto.

    Una pagina dei contatti di Messanger diventa sempre più complicata da decifrare, per non parlare di una discussione con un qualunque utente affetto da i morbi elencati qui sopra. Ecco come affrontare i casi più comuni:

    L'Emo

    Gli utenti più pericolosi. Se non avete una dose infinita di sopportazione del dolore, della depressione e dei 30 seconds to Mars, l'unica soluzione è bloccare il contatto. Ma attenzione, se avete altri contatti di questo genere siete proprio sfigati dovete bloccare l'intero branco, perchè, anche se non sembra, sono abbastanza intelligenti da chiedere agli altri membri se siete in linea o no. E una vendetta emo non è augurabile a nessuno.

    L'anonimo

    State tranquilli, l'anonimo, pur essendo in via d'estinzione, è una specie pacifica. Questo particolare mammifero ha la strana particolarità di non comunicare assolutamente un cazzo. L'anonimo comune si sveglia la mattina, si connette a messenger e si dedica a non fare assolutamente nulla. Il suo nick è solitamente costituito dal suo nome (ma pare che gli anonimi più sviluppati abbiano conosciuto l'uso del grassetto). Con l'anonimo puoi farci qualsiasi cosa, è plasmabile come si vuole. Ma questo finchè è piccolo, poi in base all'habitat dei suoi amici seguirà le loro tracce. In sostanza l'anonimo è il cucciolo dei poser. Curiosità: A volte l'anonimo è anche alcolista.

    La figa

    No, non si intende questa, ma la ragazza figa. Attenzione, le vere fighe sono rare, perchè su Msn anche tua madre può sembrare carina (ricorda: Photoshop può tutto!). Quindi ci vuole un'accurata selezione naturale, e una volta identificata la vera figa, non fatevi prendere dal panico. Comunemente, se lei fa conversazione con uno sfigato come te, scendi nel ridicolo e ridi a qualsiasi cosa lei dica. Tranquillo, non sei l'unico...(questo se sei una persona normale non dipendente asd. Se ne sei dipendente non importa, perchè allora ridi sempre per qualsiasi cosa).

    Perciò trattieniti il più possibile e aspetta una scusa valida per uscire dalla conversazione sempre più imbarazzante (attento, "vado a fare la cacca" potrebbe non andare bene).

    L'innamorato

    Chiunque una volta nella vita ha bestemmiato dentro di sè guardando il contatto di un innamorato. Con questo particolare tipo di utenti bisogna fare una distinzione: se stai con un membro della classe sopra citata te ne sbatti allegramente, perchè da innamorato ti sembra di essere costantemente sotto l'effetto di LSD, e abbracceresti chiunque. Perciò in questo caso tu stesso sei probabilmente uno dei tanti utenti che smaronano con un nick tutto cuoricini i poveri single brufolosi. E questa è la seconda classe. Se ne fai parte, bloccarlo e eliminarlo non aiuta: l'innamorato ti resta nel cervello comunque. Per ora soluzioni conosciute per evitare il fenomeno non ce ne sono, perciò mentre attendi che i ricercatori Oral-B ne trovino qualcuna impegnati con tutto te stesso per fare il superiore e pentiti per aver detto alla figa che eri a fare la cacca.

    Quella che ci prova

    Sì, non hai letto male, c'è una che ci prova con te. Ora non farti suggestionare dalle apparenze, è di sicuro un bidone abnorme con quattro maniglie. Ma anche qui vanno distinti i casi. Se sei un morto di figa allo stato terminale chiudi youporn, fai il simpatico e acconsenti a qualsiasi cosa ti dica, magari te la dà senza troppa fatica. Ma se hai gusti un minimo decenti o comunque una dignità, la questione si fa seria. Se hai coraggio da vendere puoi subito confessarle che sua mamma quella serata commise un grande errore e che una moffetta in quella foto sarebbe venuta meglio. Ma così rischi, potrebbe essere la sorella segreta del bullo che ti riempie i calzini di qualcosa. Per andare sul sicuro, ignora. Usufruisci degli stati personali più disparati, trasferisciti in Mongolia e spera che il suo computer abbia un Vàirus.

    Morbi di Msn

    Sono più di uno i casi di morbi che affliggono la popolazione di msn. Ecco i più comuni:

    Che mi racc?

    “Chi sono? da dove vengo? Ke mi racc?”

    - le domande esistenziali di un utente di msn

    Forse il più diffuso e pericoloso morbo, "Che mi racc?" è solitamente una domanda rivolta da bimbiminkia e ragazze, ma si sta purtroppo diffondendo in modo esponenziale.

    Quando?

    "Che mi racc?" è chiesto soprattutto da chi vuole fare conversazione ma ha un numero di argomenti pari a quelli di un comodino. Nei casi più disperati è postato anche più di tre/quattro volte per conversazione. Attenzione: se si supera le cinque volte il poveretto a cui è rivolta la domanda potrebbe crollare in un circolo di follia.

    Come affrontarlo

    Ignorare un "che mi racc?" non è una buona mossa, poichè ogni volta che potreste disgraziatamene ricapitare nella conversazione continuerete a leggerlo, riducendovi a uno stato di delirio simile al suo. Potete chiudere la conversazione e pregare Sant'Antonio che lei/lui si dimentichi di te. Ma non ci sperate: "Che mi racc?" prima o poi vi troverà di nuovo...

    Sinonimi/Casi terminali

    I sinonimi più frequenti sono "Che mi dici?" o "Come va?". Ci sono poi i casi terminali, quali "Km v?". Statene lontani, possono causare rabbia e frustrazione. Potreste ritrovarvi a scuotere lo schermo urlando "DIMMI CHE CAZZO VUOI!!!". E voi non lo volete, vero?

    Emoticon

    Anche se non vi sembra, una qualsiasi emoticon entra a far parte della vostra vita. Le più comuni sono asd, XD e lol, mentre è ancora da capire come minchia si faccia a dipendere da ROTFL.

    Come uscirne

    Per uscire dalla dipendenza da una emoticon avete bisogno di una grande forza di volontà e di sapere come si accede a "elimina emoticon". Il metodo più drastico è infatti eliminare del tutto quel disegnino che tante volte vi ha accompagnato nella vita, che vi era sempre accanto, in salute e in malattia, che...

    Benifici per esserne usciti

    Una volta eliminata l'emoticon è tutto più facile. Ora, come me asdasd, non avete alcuna dipendenza!! asdasdasd Ringraziamo Dio! XDXD In conclusione è meglio se non parlate con l'80% dei vostri contatti e non usate emoticon. Messenger quindi non vi servirà assolutamente più a niente, potete riaprire Youporn.

    September 11

    Nella macchina del tempo all’origine dell’universo.

    A cavallo della frontiera franco-svizzera, fra il lago Lemano e il paese di Voltaire, la storia del mondo si prepara a una svolta. In mezzo a paesini ordinati coi loro campanili, i prati ben rasati, i vigneti e le mucche che brucano, l’umanità intera sta per fare un passo avanti, un salto forse, nella conoscenza dell’universo, della materia e delle forze sconosciute che lo tengono insieme. “Sappiamo che qualcosa succederà - dice Fabiola Gianotti, milanese -. È un momento storico per la scienza, e quel che scopriremo potrebbe cambiare i libri di testo. Fra un anno o due, c’è la possibilità che si scopra l’origine della materia oscura che costituisce il venticinque per cento dell’universo”.

    Quando sente parole del genere, un povero profano ha due scelte. O si arrende, volta le spalle e torna alla sua esistenza semi-animale, alle prese con forme di materia rozza (carta, benzina, asfalto, pastasciutta). Oppure passa i cancelli del Cern, si affida a una serie di gentili scienziati compatrioti che qui lavorano, e prova - se non a capire - a immaginare almeno, a percepire le vibrazioni del momento storico. Mancano poche settimane. Poi il più grande acceleratore di particelle del mondo, l’Lhc (Large Hadron Collider), verrà avviato.

    Due fasci di protoni cominceranno a viaggiare, nei due sensi, lungo il tunnel di ventisette chilometri a cento metri sotto terra. Si scontreranno in quattro rivelatori, sorta di colossali macchine fotografiche che fisseranno le immagini dell’impatto.

    Vedremo l’origine dell’universo, che cosa è successo un decimo di miliardesimo di secondo dopo il Big Bang, perché quelle sono le condizioni che verranno ricreate. Un progetto simile non è mai stato tentato, ed è il più ambizioso al mondo. Non poteva succedere che qui al Cern, il più importante laboratorio planetario per la fisica delle particelle, l’impresa che (dal 1954) tiene insieme venti stati membri europei, e circa sessanta di tutto il mondo, impegnando ogni giorno ottomila scienziati. Da luglio in avanti, e per i prossimi anni, ci si aspetta di scoprire qualcosa che non è mai stato visto, ma solo immaginato coi modelli teorici. Oggetti misteriosi come la materia oscura, l’antimateria, le supersimmetrie “Susy”, o il bosone di Higgs, ipotetica particella elementare che il Nobel Leon Max Lederman ha chiamato (facendo storcere la bocca a molti colleghi) “la particella di Dio”.


    L’attenzione (non eccessiva) della gente normale verso questo progetto è stata risvegliata poco tempo fa dall’iniziativa di due personaggi che hanno tentato di bloccarlo. Con un appello al tribunale delle Hawaii (uno dei due abita lì, e vi ha fondato l’orto botanico), Walter Wagner e Luis Sancho hanno sostenuto che l’Lhc è una sorta di “arma fine di mondo” come quella del Dottor Stranamore, che può produrre “buchi neri” in grado di inghiottire Ginevra e poi l’intero pianeta.

    Tesi bizzarra, che gli scienziati considerano un’autentica fesseria. Già in passato esperimenti simili (ma più limitati) avevano fatto gridare al pericolo di fine del mondo, e poi non era successo niente. Ma, paradossalmente, la boutade di Wagner-Sancho ha avuto il merito di ricordare che qui al Cern qualcosa di sensazionale sta per avvenire. Non “fine di mondo” ma, casomai, la messa in scena del suo inizio.

    Nella sala controllo del Cern un fisico italiano, Roberto Saban, tiene d’occhio sui monitor l’anello sotterraneo che si avvia verso il momento dello start. È il responsabile del collaudo. “Il fascio di protoni viaggia all’interno di una conduttura sotto vuoto, e viene guidato da magneti che gli danno la curvatura necessaria lungo l’anello. Sono 1232 magneti superconduttori, ognuno un bestione lungo 15 metri e pesante 32 tonnellate, alimentati a 12mila ampére. Specie di thermos, che all’interno hanno una massa raffreddata a 1,9 kelvin, cioè meno 271 gradi”. A quella temperatura, le bobine di niobio-titanio non presentano resistenza. Se si usassero magneti “caldi”, per raggiungere la stessa energia l’anello dovrebbe essere lungo 120 chilometri, e consumerebbe 40 volte tanta elettricità. “Sono magneti “di frontiera”, che lavorano al limite della loro progettazione - spiega Saban - Così come la criogenia, cioè il sistema di raffreddamento”.

    Tutto qui è di frontiera, innovativo, avanti: l’ingegneria, i materiali, i progetti. In ogni campo, la sperimentazione produce ricadute che fanno fare passi avanti alla vita di tutti i giorni. La tecnologia degli acceleratori trova applicazione in campo tumorale e nella diagnostica medica, così come nello studio dei superconduttori, o nei sistemi di screening delle merci negli aeroporti. Il Cern è, insomma, anche un buon affare per gli Stati che lo finanziano, Italia compresa.

    Ma vediamo l’anello che Saban sta collaudando. I fasci di protoni (cento miliardi di protoni, in 2800 “pacchetti”) viaggeranno all’interno di un condotto (dieci cm di diametro interno) dove viene creato l’”ultravuoto”, più vuoto che nello spazio, un decimillesimo di miliardesimo della pressione al livello del mare. I protoni andranno alla velocità della luce, e faranno il giro dei 27 chilometri undicimila volte al secondo. Alla massima potenza dell’Lhc, ogni fascio avrà un’energia pari a quella di un auto lanciata a 1600 chilometri orari. Ogni protone 7 tev (tera elettrovolt), quindi ogni collisione raggiungerà i 14 tev: una soglia mai raggiunta, e considerata necessaria per liberare e riconoscere particelle mai viste. Saban si prepara a controllare l’anello, i magneti che guidano, ripuliscono e concentrano il fascio, le temperature di esercizio: “All’inizio, succederà che non sapremo pilotare la macchina, ma ci aggiusteremo presto”.

    Lungo il percorso, dentro enormi caverne sotterranee, ci sono i rivelatori, quattro in tutto. Due (Atlas e Cms) sono “general purpose”, hanno cioè compiti di osservazione più larghi, seppure con tecnologie diverse. Gli altri due (Alice e Lhcb) sono indirizzati a obiettivi più specifici. Paolo Giubellino, fisico torinese dell’Infn (Istituto nazionale di fisica nucleare), è uno dei responsabili di Alice (A Large Ion Collider Experiment): “Alice studia la materia nucleare ad alta densità, e cioè il momento in cui si è passati dalla pappa di quark-gluoni alla formazione di protoni e neutroni. Circa venti milionesimi di secondo dopo il Big Bang”.

    Sarà la prima fase dopo l’avviamento del grande acceleratore, quando per creare Qgp (il plasma di quark-gluoni) si faranno scontrare nuclei di piombo: “Alice è progettata per lavorare a intensità più bassa, quindi per il primo anno lavorerà bene. A bassa intensità, gli eventi sono più rarefatti. Poi gli altri si metteranno a correre. Ma tutti e quattro continueranno a prendere dati insieme. Qui è come se si lavorasse in grandi esplorazioni geografiche, con un gran numero di persone: per ogni rivelatore c’è il contributo di cento istituti di una trentina di paesi diversi”.

    I rivelatori sono macchine enormi, costruite intorno alla condotta centrale dove passerà il fascio. Fabiola Gianotti lavora ad Atlas, un arnese lungo 46 metri con un diametro di 25 e pesante circa settemila tonnellate: “Qualunque sia la fisica nuova che si rivelerà, Atlas e Cms la vedranno. Oggi conosciamo bene il mondo delle particelle elementari, descritte dalla teoria del Modello Standard. Il modello spiega bene, ma non risponde a tutte le domande. Sappiamo che nell’universo c’è un venticinque per cento di materia oscura, e un settanta di energia oscura. Nessuna delle particelle che conosciamo può spiegare la materia oscura”. Il Modello Standard è una teoria che disegna la situazione delle nostre conoscenze. Ma la cosa che sembra sensazionale (a un profano) è che tutto quello che si conosce, la cosiddetta materia ordinaria di cui noi e ogni oggetto sulla Terra sono costituiti, non rappresenta che il sei per cento della materia ed energia dell’universo.

    La nostra ignoranza è sconfinata: “Al di là del Modello Standard ci sono molte teorie, e fenomeni che oggi non conosciamo, anche se abbiamo qualche idea. La soglia in cui il Modello Standard comincia a dare segni di cedimento è proprio a quella scala del tev, di energia, che l’acceleratore Lhc per la prima volta raggiungerà. Il termine materia oscura indica anche la nostra ignoranza. Siamo di fronte a un muro, e abbiamo moltissime domande. In questo senso, ci si può aprire un nuovo mondo, e la posta in gioco è bellissima”.

    Tutti i libri di testo potrebbero finire in archivio. Dietro quel muro si potrebbe scoprire l’esistenza del bosone di Higgs, finora solo ipotizzata: un campo di energia che determina le diverse masse delle particelle. O delle particelle supersimmetriche dette “Susy”, che potrebbe spiegare la materia oscura, e di massa abbastanza elevata da non poter essere state prodotte finora artificialmente. Non con il Lep, l’acceleratore del Cern che ha preceduto l’Lhc.

    Guido Tonelli, fisico pisano, è uno degli scienziati responsabili del Cms, l’altro grande rivelatore. Ha gli stessi obiettivi, grosso modo, di Atlas, ma con tecnologie diverse. E ciascuno dei due, in pratica, verifica i risultati dell’altro. “Osserveremo un miliardo di collisioni al secondo. Fra queste ne sceglieremo centomila che potrebbero essere interessanti, e alla fine solo cento da immagazzinare su disco. E un flusso di informazioni paragonabile, in quell’istante, all’intero flusso di informazioni del mondo”. Ecco quindi che, in un caverna adiacente a quella di Atlas, c’è una grandissima “farm” di computer per selezionare i dati prima di inviarli al centro di calcolo.

    Il tunnel sta per essere chiuso, in preparazione dello start. L’ultimo segmento aperto è quello che ci mostra Francesco Bertinelli, ingegnere milanese, che per andare avanti e indietro sotto terra usa la sua mountain-bike: “Questa che vediamo al Punto 4 è la cavità di radiofrequenza, in pratica il pedale dell’acceleratore. Ad ogni passaggio il flusso di protoni aumenta la sua energia”. Moltissima tecnologia è di produzione italiana: un terzo degli enormi magneti, per esempio, o i tubi senza saldature della Dmv di Costa Volpino. Infine l’ultimo rivelatore, l’Lhcb: “Questo è diverso dagli altri - spiega Carlo Forti, romano - perché non è circolare ma asimmetrico. Osserverà i mesoni B, che dopo la collisione vanno da una parte sola. E studieremo l’asimmetria materia-antimateria, un miliardesimo di miliardesimo di secondo dopo il Big Bang. A una temperatura di dieci milioni di miliardi di gradi”.

    Tutti i dati degli esperimenti finiscono al Computer centre: “L’analisi è la parte finale - spiega Massimo Lamanna, udinese - Ma qui è anche il punto di ingresso nella struttura del Grid”. Qui, nel 1990, Tim Berners-Lee inventò il web, quel www che tutti ora conoscono: c’è ancora, in vetrina, il pc marca Next che venne usato. E qui si è creato adesso il Grid: “La necessità di calcolo era enorme, e si è pensato a una “griglia” che funzionasse come la rete elettrica. L’Lhc produrrà 15 milioni di gigabytes di dati ogni anno, qualcosa come tre milioni di dvd”. Questa capacità di calcolo, e di stoccaggio dati, è stata distribuita in circa duecento centri sparsi per il mondo, e interconnessi. In Italia il nodo è Bologna, a sua volta collegato con altri nove istituti.
    Bene, qualche settimana e l’Lhc comincerà a funzionare. Ma c’è qualcos’altro, al di là delle probabili rivelazioni in grado di sconvolgere la conoscenza, che impressiona qui al Cern. Si sono fatte tesi di sociologia e di antropologia per capire come può funzionare tanto bene: “Qui lavora gente di culture diverse, senza avere una struttura coercitiva - dice Paolo Giubellino -. E si cerca, quindi, ogni volta il consenso”. “C’è competizione, ma in assoluta trasparenza e totale condivisione dei dati - dice Guido Tonelli -. È qualcosa che in una struttura privata non esiste”. Uscendo dal Cern, dopo questa sbornia di eccitazione per il futuro in arrivo, c’è solo da chiedersi: perché non esiste un Cern per la cura del cancro o dell’aids?

    September 03

    Pubblicità regresso

    Parliamoci chiaro, chiarissimo: sono fortemente schifato dalla ipocrisia dimostrata dalla Chiesa nel mettere in campo un'attività promozionale spropositata a favore dell'8x1000 quando si avvicina il momento della dichiarazione dei redditi. Pubblicità scorrettissima che riesce a fuorviare la relativa intelligenza dell'italiano medio, convincendolo a devolvere QUASI L'1% della sua tassazione a suo favore. Ovviamente fanno vedere solo il lato falso della campagna di sensibilizzazione, ossia l'aiuto che i parroci di campagna possono dare ai bisognosi. Sono anni che veniamo bombardati da questo obbrobrio. Ma la gente riesce ancora a devolvere OLTRE 4 MILIARDI DI EURO delle proprie tasse a favore di questo bluff legalizzato.

    Perché bluff? Per prima cosa perché la Chiesa incassa molto più di quello che viene devoluto in quanto la devoluzione stessa viene assegnata su base percentuale relativa al campione donatore e non in base al numero dei donatori assoluti. Secondo, perché la pubblicità che incita a devolvere QUASI l'1% delle vostre tasse alla Chiesa Cattolica è una colossale presa per il culo - scusate il linguaggio becero - in quanto solo circa il 12-15% di quella pazzesca cifra di denaro che piove come per magia in Vaticano viene utilizzata per opere di carità. Il resto, davvero, non si sa che fine fa. Oltre 3,6 miliardi di euro spariti nel nulla. E, per giunta, in base agli accordi col Governo italiano, la chiesa stessa non è neanche tenuta a dire come quella mostruosa quantità di denaro viene spesa! E' mai possibile?!

    Non dimentichiamo che 4 miliardi di euro sono il 40% dell'ultima manovra economica del Governo Prodi (circa 10,5 miliardi di Euro). Questo vuol dire che uno pseudo-stato parassita come quello Vaticano, con quelle poche anime non proprio degne di paradiso, riceve in regalo da quegli imbecilli degli italiani una cifra che equivale al 40% di una manovra economica che serve ad un paese di 60 milioni di anime. Ma stiamo scherzando? Ma possibile che gli italiani siano così imbecilli da riuscire a farsi infinocchiare così candidamente? Svegliatevi!
    Questo vuol dire che date i VOSTRI soldi ad uno stato che è macchiato del sangue delle crociate e dell'inquisizione e dalle menzogne della Donazione di Costantino, dalla cupidigia dei papi del passato alla deviata lussuria dei preti pedofili che vengono tenuti al sicuro in quelle mura! Svegliatevi!

    PS

    E chi mi viene a dire che ho rotto i coglioni con queste storie può anche infilarsi il libro di storia nel culo.. giusto per sensibilizzarsi su un passato che può ancora fare del male.. eccome.

    Grazie al merdaproject per la sintesi sull'8x1000.

    September 01

    Settembre

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