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March 14 Ogni creatura sulla Terra quando muore è sola Dottoressa Thurman: E che cosa hai provato? Donnie: Ho pensato a Kelly, il mio cane. È morto quando avevo otto anni. Si andò a rintanare sotto il portico. Dottoressa Thurman: Per morire. Donnie: Per essere solo... Dottoressa Thurman: Tu ti senti solo in questo momento? Donnie: Non lo so... O meglio, vorrei credere il contrario, ma non... Non ho mai avuto nessuna prova, quindi... Ho anche smesso di discuterne, tanto se anche passassi tutta la vita a ragionare, studiare, valutare i pro e i contro, alla fine non avrei prove comunque, e allora tanto vale non discuterne più. Eh... è assurdo. Dottoressa Thurman: La ricerca di Dio è assurda? Donnie: Lo è, se ognuno muore da solo. Dottoressa Thurman: Questo ti spaventa? Donnie: Non voglio restare solo. March 08 Pensieri di un mio "amico" In un universo senza scopo, tutto è uguale e nulla vale la pena di un serio pensiero.
Non ci resta che cogliere ciò che preferiamo e sorridere, rendendoci
conto che dove non esistono autentiche direzioni l'una vale l'altra. Ed
è meglio non cadere nell'assurdo eccitandosi o dandosi alla violenza,
alle aberrazioni e ai comportamenti antisociali a causa di qualche
illusoria sciocchezza. Nulla è importante, ma forse è più confortevole
mantenere la calma e non interferire con gli altri. La verità non esiste e la vita come la immaginiamo di solito è una rete arbitraria e artificiale di illusioni da cui ci lasciamo circondare. Sappiamo che esse sono il semplice risultato di accidenti o punti di vista, ma non abbiamo nulla da guadagnare ad abbatterle. E infatti, è straordinariamente insensato voler abbattere con un forcone da stalla un miraggio che non è mai esistito. Penso che all'uomo assennato convenga scegliere le fantasie che più gli aggradano e crogiolarvisi innocentemente, conscio del fatto che, siccome la realtà non esiste, non c'è niente da guadagnare e molto da perdere nel buttarle via. Ancora, non esistono fantasie preferibili ad altre, perché la misura del loro valore dipende dal rispettivo grado di adattamento alla mente che le contiene. Penso che la cosa più misericordiosa al mondo sia l'incapacità della mente umana di mettere in relazione i suoi molti contenuti. Viviamo su una placida isola d'ignoranza in mezzo a neri mari d'infinito e non era previsto che ce ne spingessimo troppo lontano. Le scienze, che finora hanno proseguito ognuna per la sua strada, non ci hanno arrecato troppo danno: ma la ricomposizione del quadro d'insieme ci aprirà, un giorno, visioni così terrificanti della realtà e del posto che noi occupiamo in essa, che o impazziremo per la rivelazione o fuggiremo dalla luce mortale nella pace e nella sicurezza di una nuova età oscura. Sogno il giorno in cui usciranno dai flutti e stringeranno negli artigli immensi i resti dell'umanità insignificante, logorata dalle guerre... il giorno in cui le terre sprofonderanno e il fondo oscuro dell'oceano salirà in superficie, nel pandemonio universale. March 06 Stanotte...Stanotte mi sono addormentato con la voglia di scrivere la mia prossima news riguardo la stranissima politica energetica Italiana e che, posso garantire, non sarà per nulla una cosa “tecnica” o noiosa, come magari state già immaginando! Stamattina invece, in bagno (luogo in cui poco romanticamente mi sono sempre venute le migliori idee della mia vita) mi colpisce un articolo che riporta fedelmente quello che scriveva Albert Eistein ad un musicista tedesco depresso, e che riporto fedelmente sotto: “Non legga i giornali, si cerchi alcuni amici che condividano il Suo modo di pensare, studi i meravigliosi scrittori del passato: Kant, Goethe, Lessing, i classici degli altri Paesi. Si goda le bellezze naturali dei dintorni di Monaco. Faccia finta di vivere, per modo di dire, su Marte, in mezzo a creature estranee, ed eviti di approfondire qualsiasi interesse nelle attività di queste stesse creature. Diventi amico di qualche animale. In questo modo Lei tornerà a essere un uomo allegro e nulla potrà più turbarla. Si ricordi sempre che gli animali più alti sono sempre e necessariamente soli, e che perciò possono respirare la purezza della propria atmosfera. Le strangola mano in cordiale amicizia. E.” Mi hanno colpito particolarmente le frasi:- “…ed eviti di approfondire qualsiasi interesse nelle attività di queste stesse creature.” e “Si ricordi sempre che gli animali più alti sono sempre e necessariamente soli…”. Non posso così far a meno di mettere così in collegamento anche quello che scriveva Leonardo da Vinci. Se tu sarai solo, tu sarai tutto tuo, e se sarai accompagnato da un solo compagno, sarai mezzo tuo, e tanto meno quanto sarà la indiscrezione della sua pratica. E se sarai in di più, cadrai di più in simile inconveniente. “…selvatico è quel che si salva…” Lascio ad ognuno, come sempre, le proprie conclusioni. Non posso però far a meno di trovare una certa similitudine, non solo fra questi due scienziati, ma anche con persone che conosco o che ho conosciuto e perché no, anche con me stesso. Se posso permettermi di
spiegare il mio personale punto di vista, aggiungerei che più che stare da soli
in senso stretto, penso che molte volte si dovrebbe cercare di non perdere
tempo, magari solo perché si ha paura della solitudine, con persone che si
conosco bene e dalle quali, si sa benissimo, che non si potrà mai ricevere di
quello che si cerca. Mi capita spesso di vedere questo genere di comportamento
nelle coppie. Una persona sicuramente, cambia nel tempo in base alle esperienze
che questa affronta, ma perché anche solamente chiedere ad una persona di
cambiare? Io non mi permetterei mai di cercare di “convincere” o far
cambiare idea ad un altro perché, implicitamente, sarebbe come ammettere che
mie idee sono migliori delle sue, e questo, a priori, non è per niente vero! Mi
limito semplicemente ad esporre le mie idee, il mio modo di vedere il mondo;
solo agli altri il giudizio se seguirle, controbatterle, modificarle o meno.
Mi
preme invece sottolineare come le mie idee vogliono essere spesso “diverse”
da quelle di altri. Se per esempio qualcuno dicesse di me: “guarda quello come
è scemo o come è cattivo o come è razzista ecc. ecc.“ la cosa non mi
offenderebbe, per il semplice fatto che quella è l’opinione di un altro
essere umano e che anzi, sono contento che abbia rivolto i propri pensieri per
“valutare” i miei o i miei comportamenti. Se invece la stessa persona,
affermasse che io sono uguale ad un’altra alla quale non solo non voglio
assolutamente assomigliare, la cosa cambierebbe radicalmente (fermo restando che
l’idea potrebbe essere a prescindere valida)… A voi le Vostre opinioni… |
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