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    February 22

    Quella cosa che finisce per ''no''

    Guardavo, anzi spiavo, la teatralità del corteggiamento in un esemplare di maschio adulto. Sedeva a un tavolino tondo piccolo e occhieggiava la sua femmina come si fa in questi casi, con lo sguardo necessariamente subdolo di chi fa quello che fa per arrivare ad altro misurando con dovizia la concessione di quel sentimento, trattenendolo od elargendolo a seconda delle reazioni del suo obiettivo.

    Osservato così, nel suo tentativo d'essere piacente, affabile, sensuale e ammiccante, l'esemplare di maschio adulto risulta puntualmente ridicolo. Un maschio che sta corteggiando una femmina è bruttissimo, assai più sconcio di quanto possa essere nella più perversa pratica erotica: quello stesso maschio, più tardi, quando impegnato sarà in un brutale coito con lei, ancora indossando i calzini, ebbene manterrà tuttavia una dignità ben maggiore. E' pur vero che anche io corteggio, ma ciò non toglie, ahimé, che il corteggiamento, oggi come oggi, sia una gravosissima perdita di tempo: temo il corteggiamento come temo certa forma di idealismo. Il corteggiamento, come l'idealismo esasperato, può concorrere a far perdere di vista il reale obiettivo che, nel caso dell'idealismo può essere uno qualunque - dalla rivoluzione politica, a quella culturale, è molto difficile a dirsi - mentre nel caso del corteggiamento non può che essere uno soltanto: scopare.

    Scopare è l'unico e reale motivo per cui un maschio decide di parlare con una femmina. Perciò io penso che il corteggiamento, anzi più precisamente la cavalleria, ecco penso che questi meccanismi siano il più grande esempio di maschilismo possibile. Quando vedo un maschio aprire la portiera a una femmina, vedo un maschio che sta compiendo qualcosa di ipocrita che è solo uno dei tantissimi passi necessari perché, alla fine della storia, o più concretamente alla fine della serata, possa trovarsi a letto con la propria preda. Tutti quei gesti, quei gorgoglianti versi che escono dalla bocca di lui, mentre le versa il vino nella maniera che ha visto fare su Raisat Gambero Rosso, è qualcosa di raggelante: la donna, se donna fosse, e spesso donna non è, invece, alzarsi dovrebbe - mentre lui è ancora lì, con quell'atteggiamento che trasuda "credo che tu non sia minimamente in grado di servirti da sola, quindi lo faccio io al posto tuo, basta che poi me la dai" da tutti i pori - e andarsene dal locale lasciando sul tavolino due banconote da 50 euro e una scia di profumo insieme all'eco dei tacchi alti sul pavimento.

    Ma questo non succede: la donna si fa prendere per il culo dall'inizio della serata alla fine e poi pretende di scendere in piazza a manifestare contro la fallocrazia il sabato successivo. Dico che il corteggiamento dovrebbe essere bandito per legge come l'amore eterno: tutti questi flute di vino che tintinnano, tutto questo sushi scadente che viene fatto passare per eccelso, tutto questo irretirsi di convenzioni sociali inebetenti dovrebbe essere passato al vaglio di particolari inquirenti incaricati. La sera, in giro, dovrebbe essere un continuo vedere irruzioni da parte delle forze dell'ordine dentro ai locali "in" e assistere alle contorsioni disperate dei poveretti catturati che non ci vogliono stare a farsi incriminare.

    Le poesie, le rime baciate, i bei vestiti, i trucchi, le gonne, le portiere che vengono aperte, le sedie che vengono cavallerescamente allontanate dai tavoli sono tutte azioni finalizzate all'atto sessuale. Se io fossi femmina, afferrerei per il bavero della giacca il maschio che sta facendo ticchettare la propria carta di credito sul bordo del bicchiere in attesa del cameriere e lo rovescerei nell'acquario delle aragoste; se io fossi donna girerei armata, non per difendermi dagli stupratori, ma per offendere fisicamente il compagno che pretende d'essere gentile.

    Tanto.Quello.Vuole.Scopare.

    I maschi ce l'hanno scritto in fronte: perfino la musica che scelgono per la macchina è analiticamente ponderata per agevolarsi la strada. La più grande storia d'amore dell'umanità è cominciata perché lui voleva scoparsi lei: nient'altro. Prendete Romeo e Giulietta. Li avete presi? Tutto quel sudare amore, tutto quel sognarsi, tutto quel parlare di luna e di bellezza, tutto quel morire d'amore, tutto quel dramma, nel senso di azione pura, di fatica, intorno all'amore, è nato perché un bel giorno, vedendo Giulietta passare, a Romeo venne in mente che ancora più bella sarebbe stata nuda e ansimante. Ha voglia a fare Shakespeare: il lirismo assoluto della sua poesia non può nascondere questo dato di fatto. Il maschio vuole scopare tutte le donne che incontra. Secondo voi a cosa stava pensando Leo Di Caprio, sulla prua del Titanic, mentre urlava, per farla contenta, (santa pazienza) "Sono il re del mondo"?

    February 20

    Quello che succede in un paese cattolico è una vergogna!

    È il ddl Calabrò sul testamento biologico il testo approvato come testo base di lavoro della commissione Sanità del Senato oggi 19 febbraio. Tredici i voti a favore della maggioranza, mentre l'opposizione ha votato in modo diviso, con sei contrari e tre astenuti.
    Tra gli aspetti fondamentali la non sospensione dell'alimentazione e dell'idratazione in quanto atti dovuti e non terapie, a prescindere da quella che è la volontà del paziente.
    Alimentazione sempre obbligatoria - Nel testo si stabilisce dunque che alimentazione ed idratazione, nelle diverse forme in cui la scienza e la tecnica possono fornirle al paziente, "sono forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze" e quindi non possono formare oggetto della dichiarazione anticipata di trattamento, ossia del testo che chiunque, purchè maggiorenne, può scrivere per indicare le sue volontà in merito ai trattamenti sanitari di fine vita in previsione di una eventuale futura perdita della propria capacità di intendere e di volere.
    Dichiarazione di trattamento - La dichiarazione ha durata triennale e va rilasciata di fronte ad un notaio. Nel testo può essere esplicitata la rinuncia ad ogni o ad alcune forme particolari di trattamenti sanitari in quanto di carattere sproporzionato, futili, sperimentali, altamente invasive e invalidanti. Possono essere anche essere inserite indicazioni da parte favorevoli o contrarie all'assistenza religiosa e alla donazione post mortem di tutti o di alcuni organi, ma non indicazioni finalizzate all'eutanasia, qualunque sia la sua forma. La dichiarazione anticipata di trattamento assume rilievo nel momento in cui è accertato che il soggetto in stato vegetativo non è più in grado di comprendere le informazioni circa il trattamento sanitario e le sue conseguenze e per questo motivo non può assumere decisioni che lo riguardano. La valutazione dello stato clinico va formulata da un collegio medico formato da cinque medici (neurologo, neurofisiologo, neuroradiologo, medico curante e medico specialista della patologia) designati dalla direzione sanitaria della struttura di ricovero.
    Divieto di eutanasia - L'eutanasia, infatti, resta un reato come pure ogni forma di assistenza o di aiuto al suicidio. Per questo - puntualizza il testo - l'attività medica non può in nessun caso essere orientata al prodursi o consentirsi della morte del paziente, attraverso la non attivazione o disattivazione di trattamenti sanitari ordinari e proporzionati alla salvaguardia della sua vita o della sua salute.
    Divieto di accanimento terapeutico - Allo stesso tempo, però, soprattutto in condizioni di morte prevista come imminente, il medico deve astenersi da trattamenti sanitari straordinari, non proporzionati, non efficaci o non tecnicamente adeguati rispetto alle condizioni cliniche del paziente o agli obiettivi di cura e/o di sostegno vitale.
    Sempre revocabile il consenso al trattamento sanitario - Da parte sua il paziente ha il diritto di essere informato sulle terapie alle quali deve essere sottoposto relativamente a benefici e rischi prospettabili, eventuali effetti collaterali, nonchè circa le possibili alternative e le conseguenze del rifiuto del trattamento, e deve dare il suo consenso. Questo, comunque, può essere sempre revocato, anche parzialmente.
    (19 febbraio 2009)

    Per chi volesse qua c'è il testo integrale del ddl...
    Spero solo che i nostri politici muoiano tra atroci dolori e lancinanti sofferenze, almeno in punto di morte penseranno alle stronzate che hanno fatto.
    February 16

    Piumino

    "Sai cos'è un piumino?"
    - Una trapunta.
    "Una coperta, solo una coperta. Perché due come te e me sanno cos'è un piumino? È essenziale alla nostra sopravvivenza nel senso cacciatore raccoglitore? Allora cosa siamo?"
    - Siamo... Che ne so? Siamo consumatori?
    "Siamo consumatori! Siamo sottoprodotti di uno stile di vita che ci ossessiona."
    February 15

    Depressione

    La persona che ha una così detta "depressione psicotica" e cerca di uccidersi non lo fa aperte le virgolette "per sfiducia" o per qualche altra convinzione astratta che il dare e avere nella vita non sono in pari. E sicuramente non lo fa perché improvvisamente la morte comincia a sembrarle attraente. La persona in cui l'invisibile agonia della Cosa raggiunge un livello insopportabile si ucciderà proprio come una persona intrappolata si butterà da un palazzo in fiamme. Non vi sbagliate sulle persone che si buttano dalle finestre in fiamme. Il loro terrore di cadere da una grande altezza è lo stesso che proveremmo voi o io se ci trovassimo davanti alla finestra per dare un'occhiata al paesaggio; cioè la paura di cadere rimane una costante. Qui la variabile è l'altro terrore, le fiamme del fuoco: quando le fiamme sono vicine, morire per una caduta diventa il meno terribile dei due terrori. Non è il desiderio di buttarsi; è il terrore delle fiamme. Eppure nessuno di quelli in strada che guardano in su e urlano "No!" e "Aspetta!" riesce a capire il salto. Dovresti essere stato intrappolato anche tu e aver sentito le fiamme per capire davvero un terrore molto peggiore di quello della caduta.
    February 09

    Eluana è morta

    9 febbraio 2009
    UDINE - Eluana Englaro è morta.

    Purtroppo il suo corpo non ha retto all'enorme quantità di politici, giornalisti, prelati e intellettuali intenti a sfruttarlo.

    Ne dà il triste annuncio Vespa, che dichiara:


    «NO! Non avevo ancora preparato il plastico!»


    Berlusconi, in una nota, fa sapere:


    «Mi spiace, saremmo potuti andare avanti ancora qualche giorno con questa farsa della legge per salvarla ma è morta prima»


    Il Vaticano annuncia ricorso al TAR di Nazaret, e proclama solennemente:


    «Il Signore la accolga e perdoni chi l'ha portata a questo punto. Esigiamo che venga resuscitata fra tre giorni perchè anche se le funzioni vitali sono cessate dentro di lei c'è ancora vita!»


    Chi l'ha portata a questo punto replica:


    «Il Signore la accolga e perdoni chi ci ha rotto i maroni fino a questo punto»


    E il padre Beppino, dopo l'annuncio, ha dichiarato alla stampa:


    «Mi mancherete. Penserò a voi ogni volta che avvertirò dolore ai testicoli.»

    La ribba

    Stasera in compagnia del fido Lò ho passato il tempo a camminare per le vie di Moie... al di là dell'aura di nulla che avvolge questo paese, ho ripercorso i luoghi che hanno segnato la mia infanzia e adolescenza e ho provato un certo senso di spaesatezza... mi sono venuti in mente persone, situazioni di cui mi rimane e credo mi rimarrà solo il ricordo.. persone che se incontrassi adesso liquiderei con un banale ciao o forse neanche saluterei più.. (d'altronde è così che funziona oggi, quando qualcuno non fa più parte della tua vita di fatto non esiste più..) ...
    In mezzo a una strada c'erano due gatti che amoreggiavano (o almeno è così che ho interpretato il loro guardarsi i genitali).. poi ho pensato che vorrei essere come uno di quei gatti... e non per il fatto che si guardavano i genitali...
    Sotto a ricciotto c'era questo cimelio dell'arte dei graffiti:

    quanto cazzo di tempo c'ho perso sotto quel posto...
    tornando verso casa un cane che puzzava in modo assurdo mi ha seguito fino al portone... mi ha fatto un effetto strano vedere quel cane, era solo e ho capito che la solitudine ti riduce a una condizione strana.. comincio a credere che non dipende solo dalle nostre possibilità il fatto di essere più o meno soli.. la natura svolge un bel ruolo in questi casi..
    bè comunque ho dovuto cacciarlo via quel cane... come si fa con gli esseri umani no?
    In fondo il cane sta peggio, non può neanche scrivere le stronzate al computer.. e soprattutto non può andare a passare dei bei momenti su Youporn!
    February 07

    Il drago

    Con il progresso del sapere e della tecnica, la felicità universale può essere raggiunta; ma il principale ostacolo alla loro utilizzazione per tale scopo è l'insegnamento della religione. La religione impedisce ai nostri figli di ricevere un'educazione razionale; la religione ci impedisce di rimuovere le cause fondamentali delle guerre; la religione ci impedisce di insegnare l'etica della collaborazione scientifica in luogo delle vecchie aberranti dottrine di colpa e castigo. Forse l'umanità è alla soglia di un periodo aureo; ma per poterla oltrepassare sarà prima necessario trucidare il drago di guardia alla porta: questo drago è la religione.

    Bertrand Russel - 1927