Leonardo's profileSalamo e BevemoPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
|
|
October 29 Ohne dichIo non sono ciò che voglio, sono ciò che posso.
E quando i problemi sono insormontabili, non sono comunque problemi, ma soluzioni. Soluzioni che non mi piacciono. Come disse Randy Pausch: "L'esperienza è ciò che ottieni quando non puoi avere ciò che avresti voluto..." E quanta esperienza ho! Eppure talvolta mi dimentico persino di quella e sbaglio di nuovo. Pazienza... solitudine è anche questo, è perseverare nell'essere se stessi. Ohne dich kann ich nicht sein Ohne dich Mit dir bin ich auch allein Ohne dich Ohne dich zähl ich die Stunden ohne dich Mit dir stehen die Sekunden Lohnen nicht ohne dich October 25 Tu tu ru tu![]() Non ho messo questa foto per compiacermi del concerto di questa giornata, anche perché non è stato un vero concerto. Ho messo questa foto per sintetizzare il concetto di quello che significa per me fare musica: questo era il nostro palco, per terra, abbiamo suonato li perché era un semplice luogo dove siamo stati posizionati, abbiamo suonato nonostante l'aver montato sotto la pioggia, nonostante la fatica che molti considerano sprecata. La musica prescinde da queste cose, prescinde dalla figa a cui spesso viene collegata, prescinde dai soldi e dalla tecnica tanto cara ai puristi. La musica deve trasmettere qualcosa, qualsiasi cosa, anche schifo o rabbia o disprezzo. Dal nostro misero palco abbiamo suonato e mi ha fatto veramente schifo vedere che nessuno si è fermato finita la partita apparte due persone, per le quali abbiamo suonato fino alla fine. La gente dal suo "palco" di pregiudizi non si degna neanche di ascoltare per più di un minuto, non mi meraviglio che l'Italia sia piena di creduloni e rincoglioniti che inorridiscono davanti a due colpi di batteria un po più veloci del ritmo del loro cervello bacato, mentre poi tutti guardano miss italia e galleggiano come degli stronzi. Chi fa musica non è mai dalla parte del torto. Se qualcuno è convinto del contrario provi a darne un motivo. Non ci riuscirebbe. Grazie a tutti quelli che sono rimasti a sentire: il tipo della maglietta e la ragazza strafiga. Gli altri se ne andassero a fanculo. October 17 Caritas in veritate![]() Lo sguardo benevolo e amoroso di Benedetto XVI. Ora, senza fare movimenti bruschi, allontanati lentamente, e non guardarlo negli occhi. Si intitola "Caritas in veritate" la nuova enciclica di papa Ratzinger, incentrata sui grandi temi posti dalla globalizzazione dell'economia e dei suoi effetti sulla vita delle persone. Un'analisi economica e sociale sul XXI secolo e un richiamo etico per rendere meno ingiusto il futuro. Centoventisette pagine provenienti direttamente dal warmhole dentro il cranio di Joseph Ratzinger. Questo pamhplet, che il papa ha voluto regalare al presidente Obama per aiutarlo a dormire durante il viaggio in aereo, approfondisce alcuni aspetti dello sviluppo economico alla luce della "Carità nella Verità". Traduzione: Mi piace parlare di cose che non conosco perché porto un vestito dal colore diverso da quello di tutti gli altri membri della crew. E ho anche un cappello più figo. In effetti ho sempre trovato quantomeno singolare che i papi trascorrano il loro tempo a scrivere di cose che non riguardano il mondo fatato in cui dicono di vivere. In genere uno che vuole scrivere si butta sul sicuro e racconta cose che conosce bene. Invece, le encicliche papali si occupano spesso di sesso tra maggiorenni consenzienti, scoperte scientifiche, tasse ed economia di mercato, omosessualità tra gli alieni. Tutte cose di cui sono espertissimi. Sul lavoro, il papocchio scrive che deve essere per tutti e deve essere decente. Wow, non ci aveva mai pensato nessuno. Meno male che ci ha pensato J.R. a dirlo a voce alta. Ma c'è di più: sua ponteficiosità statuisce che non è lecito delocalizzare solo per godere di particolari condizioni di favore, o peggio per sfruttamento. E allora che cazzo delocalizzo a fare? Si chiede con aria un po' intontita il ricco imprenditore di turno. C'è da comprenderlo poverino. Già è costretto a tenere in casa un cammello e una cruna d'ago alta due metri, per superare agevolmente la vigilanza dei bodyguards all'ingesso del regno dei cieli. Adesso salta fuori che questo ingombrante e maleodorante metodo non basta più. Io mi incazzerei. Il Pontefice è inoltre preoccupato per l'aumento del divario tra poveri e ricchi. Molto preoccupato. Così preoccupato che ormai sono mesi che a pranzo lascia sempre la seconda porzione di abbacchio.Ma io dico perché preoccuparsi dell'aumento dei poveri, se tanto saranno tutti destinati a godere della luce di Dio, comodamente sdraiati su una panchina del paradiso? C'è forse qualcosa che der papen non ci ha detto? Dalla vigna del signore, Ratzi inveisce contro i banchieri senza etica che hanno provocato l'attuale crisi economica. Fa sul serio Joseph. E' incazzato come un ape e, infatti, ha già dato mandato ai suoi di chiudere tutti i conti segreti del Vaticano. Benedetto decimo meridio, scende poi nell'arena con fare gladiatorio per affrontare il nemico di sempre: la scienza. Questi maledetti dottori che non hanno niente di meglio da fare che giocare a fare dio senza averne i diritti di immagine, che continuano a vestirsi tutti con un camice bianco, rendendo così poco originale il look del successore di Pietro. Questi ricercatori che si ostinano a ricercare quando è già tutto scritto così chiaramente che neanche Tolkien avrebbe saputo inventare di meglio. Secondo il papa le biotecnologie, l'aborto, l'eutanasia, la clonazione e l'alprostadil, sono tutti segni di una cultura di morte sempre più diffusa, che apre scenari inquietanti sull'umanità. O almeno questo è quello che gli ha detto in sogno Heiddeger, dopo un piatto di pasta con panna e peperoni. Per papa Ratzinger è inaudito che da una parte si condanni il degrado sociale ed economico, e dell'altra si tollerino certe atrocità in campo bioetico come il nuovo programma di Enrico Ruggieri. Poi il papa ha scritto qualcosa anche sugli immigrati, salutando il team di filippine che ogni giorno, con devozione, gli scrostano le papa-mutande; qualche critichina all'ONU che ogni volta, in assemblea, li fa sentire come Fred Flinstone a casa di George Jetson; una macumba, ma piccola perché alla fine lui è un buono, alle ONG che aiutano le donne dei paesi sottosviluppati ad abortire; e infine altre cose varie ed eventuali che però ho volutamente tralasciato perché non ce la faccio più a leggere questa roba neanche per riassunti. Insomma: grossomodo questa è l'enciclica. Ce ne sono in giro circa 600.000 copie. Se vi sbrigate ce la fate a trovarle dal vostro edicolante di fiducia prima che le finisca. O che le usi per il cane. October 10 TeoriaGuardiamo gli animali.
La femmina si accoppia con la bestia più forte, che sconfigge gli altri. Il maschio, quindi, per scopare, deve diventare più stronzo degli altri, visto che deve sopraffarli. I maschi che vengono sconfitti vanno via tristi perché non scopano. Gli viene la depressione e diventano succubi del maschio che ha vinto, in certi casi, in altri semplicemente restano depressi e si fanno i cazzi loro. Negli umani è uguale. Solo che non si può fare altro che avere più soldi e più potere per vincere. Non si può sbragare la faccia a colpi di cric al moroso di una stronza solo perché ha la stronza, appunto. Si' ho detto stronza, sono pure misogino ormai. STRONZA!Quindi io non chiavo, meno chiavo più mi incazzo, più mi incazzo e più mi deprimo, più mi deprimo più mi incazzo perché non chiavo e non posso farci niente, è un circolo vizioso. Non ho soldi non ho potere.In fondo il potere è pur sempre ciò che ci permette di dar fastidio agli altri senza doverne pagare le conseguenze. Silenzio assenso prego. October 03 La religione è questo e basta.L'ironia della religione è che a causa del suo potere di deviare l'uomo verso linee di condotta distruttive, il mondo potrebbe realmente finire. Molte persone in questa nazione credono nella fine dei tempi. Il fatto evidente è che la religione deve morire, affinché il genere umano possa sopravvivere. Abbiamo le ore troppo contate per concederci il lusso che le decisioni chiave siano prese da persone religiose, irrazionali, da coloro che governano la nave dello Stato non usando una bussola, ma l'equivalente della lettura delle interiora di un pollo. Fede significa creare una virtù dall'incoscienza, non è una cosa di cui vantarsi, e coloro che predicano la fede, le danno potere e la esaltano, sono schiavisti intellettuali che tengono il genere umano incatenato a fantasie e assurdità che hanno generato e giustificato tanta follia e distruzione. La religione è pericolosa, perché permette agli esseri umani che non hanno tutte le risposte, di credere di averle. Molta gente pensa che sia meraviglioso quando qualcuno dice: “Sono pronto, Signore, farò tutto quello che mi dirai di fare.” Solo che non essendoci in realtà nessun Dio che parla con noi, quel vuoto è riempito da persone, che sono corrotte, hanno i loro limiti e i loro piani. E tutti quelli che vi dicono di sapere che succede quando moriamo, posso assicurarvi che non lo sanno. Come faccio a esserne sicuro? Perché io NON LO SO. E loro non posseggono poteri mentali CHE NON HO IO. L'unico atteggiamento appropriato che deve avere l'uomo circa la grande domanda, non è l'arrogante certezza che distingue la religione, ma il DUBBIO. Il dubbio è umile ed è così che l'uomo deve essere, considerando che la storia è solo una litania fatta di stronzate volutamente sbagliate. Ecco perché le persone razionali e antireligiose devono smettere di essere timide, uscire allo scoperto e cercare di farsi valere. E quelle che si considerano moderatamente religiose devono guardarsi allo specchio e rendersi conto che il sollievo e il conforto portato dalla religione hanno un prezzo terribile. Se appartenete a un partito politico o a un club che sia collegato a quel cumulo di bigottismo, misoginia, omofobia, violenza e assoluta ignoranza che è la religione, dovreste dimettervi per protesta. Diversamente sareste favoreggiatori, come le mogli dei mafiosi. Favoreggiatori dei diavoli dell'estremismo, che traggono la loro legittimità dai miliardi di persone che credono. Sia che il mondo dovesse finire qui o chissà dove ricordiamoci quale è stato il vero problema: che abbiamo imparato ad accelerare l'omicidio di massa, prima di eliminare il disturbo neurologico di desiderarlo. Tutto qui. Crescete o morite. |
|
|