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October 30 I colpevoli dello sfascioLa cosa più indecente delle proteste universitarie è l’atteggiamento dei Rettori. Se, per ipotesi, fossero stati aumentati i finanziamenti per l’Università, i Rettori, in coscienza, potrebbero sostenere che i loro Atenei funzionerebbero meglio? E cioè, riterrebbero, in coscienza, che aumenterebbe la qualità della formazione e della ricerca accademica? L’università italiana di oggi è come l’Alitalia: più soldi ci butti dentro e peggio è, perché aumenti il clientelismo, il nepotismo, la dequalificazione del corpo insegnante. I concorsi universitari per il reclutamento dei docenti, banditi tra metà luglio e ferragosto, in modo che pochi sapessero della loro esistenza affinché fosse protetto chi è già predestinato a vincerli, sono un esempio di malcostume e di arroganza. Perché i Rettori non denunciano questa indecenza? Risposta: perché altrimenti 24 figli di rettori probabilmente non sarebbero andati in cattedra. Perché gli studenti non vanno a vedere chi sono i loro docenti in una facoltà, per esempio, come quella di medicina e chirurgia della Sapienza di Roma? Qui è stato eletto rettore il 3 ottobre il professor Luigi Frati, preside per 18 anni nella facoltà di medicina e chirurgia. In questa facoltà, come ordinario, insegna storia della medicina la moglie Luciana Angeletti, la quale era prima una semplice insegnante di lettere: un bel salto acrobatico chissà da chi facilitato. E i figli del rettore dove li mettiamo? Naturalmente nella stessa facoltà di medicina dove insegnano mamma e papà. Ecco infatti un buon posto di associato per il figlio Giacomo nella sede distaccata di Latina. La figlia Paola era un po’ più difficile da sistemare perché è laureata in giurisprudenza. Ma l’amore di padre non ha ostacoli: e, infatti, anche per la figliola Paola si trova un bel posto di ordinario in medicina. Questo accade a Roma, università Sapienza: l’unità della famiglia è garantita, non so quanto sia garantita la scientificità della ricerca. Il rettore della Normale della Pisa, Salvatore Settis, cita come esempio da seguire il presidente francese Sarkozy, che in una situazione di crisi economica come quella che stiamo passando, ha aumentato i fondi all’università invece di tagliarli. Non spiega però, il Rettore, che i soldi sono destinati a un numero ristretto di università, una decina in tutto, e non all’intero mondo accademico, peraltro scassato anche se non come il nostro. In Francia, il Centro nazionale della ricerca, il polmone economico-amministrativo, che opera in contiguità con le università, funziona ancora; il nostro CNR è stato smantellato dall’ex ministro Berlinguer, e il tentativo di riforma che fece Adriano De Maio, consulente dell’ex ministro Moratti, pur essendo né più né meno in linea con quelli europei, fu drasticamente bloccato dai sindacati, che ora sono quelli che decidono a chi vanno i quattrini. Sarkozy va seguito proprio dove indica la necessità di differenziare e sostenere le università di qualità. Ma l’introduzione di questa meritocrazia gestionale fa inorridire i nostri Rettori perché finirebbero per dover fare i conti con la qualità della ricerca dei propri Atenei, cosa a cui non sono abituati o chiamati a fare. E infatti qualcuno si limita a fare il burocrate per cercare di pagare gli stipendi e le bollette della luce, qualcun altro più scaltro pensa alla famiglia o alla carriera politica. La
sinistra manda in piazza gli studenti e occupa le università con il
vecchio cinismo del tanto peggio
tanto meglio. Ci sono famiglie umili
che si svenano perché i propri figli abbiano con la laurea una
promozione sociale. Credono nell’università, credono che la
formazione accademica del figlio gli consenta un buon lavoro, un
dignitoso stipendio. Adesso Veltroni e compagni fanno credere a
questi genitori che il governo vuole distruggere i loro sogni, e non
hanno il coraggio di dire che il
colpo di grazia all’università l’hanno dato proprio i governi di
sinistra con i ministri Zecchino e Berlinguer.
La sinistra non ha l’onestà di dire che questa università non è
in grado di offrire ai giovani una vera formazione competitiva. La
sinistra non ha il pudore di denunciare i disastri di una
sindacalizzazione dell’università, che non ha mai voluto lavorare
per la qualità e il merito, ma ha preteso concorsi farsa per il
reclutamento dei docenti, posti fissi e avanzamento di carriera come
nell’esercito piemontese.
October 28 Sciamalaiaaa Di rado i corsi di matematica ci dicono se una data formula è davvero
significativa, o perché lo è, o da dove è arrivata, o cosa c'era in
gioco. C'è evidentemente una differenza tra essere in grado di usare
correttamente una formula e sapere davvero come risolvere un problema,
sapere perché un problema è un vero problema matematico e non solo un
esercizio. E naturalmente anche gli studenti pensano raramente di
chiederlo: ci vuole già tanto lavoro per "capire" le formule (ovvero
per essere in grado di usarle per risolvere correttamente dei problemi)
che spesso non ci rendiamo conto di non capirle affatto. David Foster Wallace (1962 – 2008) PS oggi vorrei tanto strangolare quella vecchia dimmerda che si è schiantata contro la mia lancia y invadendo la corsia e causando non pochi disagi psicofisici a mio padre e a mio fratello, nonché alla macchina che considero quasi allo stesso livello di un essere pensante.. la sorte ha voluto che non ci fossi io, altrimenti credo che l'avrei davvero uccisa con le mie mani sfigurandola con dei cazzotti in faccia fino a renderla una maschera di sangue.. cosa c'entra questo con il pezzo di wallace? non lo so, però imparate a guidare dio cane! October 24 Consumisti diviniCrisi economica E’ vero però, i soldi e le cose materiali non sono niente. Ve lo dice uno con stola di ermellino ed il trono d’oro. Questo significa che da oggi in poi il miliardo di euro circa proveniente dall’8 per mille verrà convertito in “parola di Dio”? Ed i 478 milioni di euro per pagare gli insegnanti di religione? Da oggi in poi riceveranno una pacca sulle spalle ed un crocefisso profumato in omaggio? October 23 Pensieri di un professore di Camerino.L’ultimo numero (Settembre 2008) della rivista
Altroconsumo riporta la lettera di un socio, della provincia di Torino,
il quale racconta di essere stato attirato dalla confezione di Gincafè in un supermercato Panorama di Settimo Torinese e di avere acquistato il prodotto essendo a conoscenza dei benefici del Ginseng. Una volta a casa egli ha scoperto che la quantità di ginseng è inferiore all’1% e si è reso conto di essere stato fregato. Commenta
Altroconsumo con ragione, che l’etichetta della confezione è ambigua e
il contenuto di caffè (peraltro istantaneo) è solo del 18.5%.
Naturalmente la rivista non può dire che il socio di Gassino Torinese è
un po’ sciocco (nonostante abbia rimediato parzialmente a casa
osservando quel che aveva comprato). Lo dico io. Come fa uno a sentirsi
attirato dal Gincafè? Focalizzando
sull’etichetta certamente subdola quel signore dimostra di non aver
compreso che il vero problema sta in lui e nelle sue tendenze. Tant’è
che si è sentito in vena di scrivere per raccontare la sua performance.
E’ persino giusto che uno così venga fregato…Se quel signore (che
senz'altro non è il peggiore) fosse sano e intellettualmente solido
avrebbe sentito un’istintiva repulsione per quella confezione e per le
analoghe porcherie che si ammassano sugli scaffali dei supermercati e
di cui si ingozza la massa. In barba al luogo comune secondo il quale gli italiani mangiano bene…a
me pare invece che essi si alimentino molto molto male. Buttando tra
l’altro molti quattrini. Torneremo su questo tema in futuro, qui vorrei
sottolineare come l’ignoranza sia con-causa del ridotto potere
d’acquisto delle masse. Esse credono a tutto….credono persino che la crescita economica e l’aumento dei consumi siano segnali di vitalità e sviluppo per un Paese.
Sabato scorso ho partecipato all’inaugurazione del bel Sentiero della Bonifica in Val di Chiana seguito da pranzo. Gustoso e generoso. Mi son trovato seduto a fianco di un anziano signore di Arezzo il quale ha prontamente indovinato l’età mia e dell' Assessore all’Ambiente di Sinalunga il quale sedeva di fronte a me ed ha sette anni più di me. Il signore, dopo essersi carburato, ha espresso il suo pensiero politico…la sua analisi, per dirla con le sue parole…e si è lanciato (sputacchiando pezzetti di pane e tegamaccio) in una lode del capo della macro-cosca PD che all’indomani sarebbe venuto ad arringare la massa belante in quel di Sinalunga. Osservavo gli occhi di quel buon uomo, il classico militante di partito che ripete frasi fatte, e mi venivano in mente le espressioni di quelle decine di migliaia di italiani che vidi a Fatima e Medugorje, luoghi in cui l’italiano è la lingua più parlata. L’espressione di quel buon uomo e le espressioni di quella massa di creduloni convinti di aver visto apparire la madonna erano identiche, intrise di una stupidità che finisce col divertire pure. Si tratti del capo-partito o della madonna non importa: la massa ha bisogno di credere e i partiti-cosca oggi non potrebbero esistere senza il supporto fondamentale dell’ignoranza. Naturalmente se la massa fosse costituita da individui veri e capaci di pensare con la propria testa ad ascoltare il capo-cosca PD non ci andrebbe nessuno…lui e il suo alter-ego, capo dell'altra macro-cosca nonchè finto avversario, non avrebbero alcuna ragione d’esistere. Il sistema parassitario dei partiti collasserebbe immediatamente. E' altresì giusto chiedersi cosa spinga un umano ad alzarsi la domenica mattina ed andare al palazzetto dello sport ad applaudire un modesto e fallito capo-partito. La
vita di quell'umano, militante servo di partito, deve esser monotona e
triste. Tanto quanto il socio di Gassino Torinese egli cerca una
novità, si aggrappa a qualcosa. Applaudendo assieme ad altri egli si
sente sollevato, il calore della massa lo rincuora e lo scalda...ecco
perchè si alza e va, come un cretino. Il Gincafè e il capo PD (o PDL o
quant'altro, tanto è lo stesso) assolvono alla medesima funzione, sono
e forniscono droghe. Un individuo sano e pimpante alla domenica mattina
fa invece qualcosa di bello, studia, sviluppa un'idea originale, fa
100kms in bici e, perchè no? fringuella. Di certo non va ai comizi nè
ai centri commerciali nè agli outlets, nuove frontiere della stupidità
di massa. La densità di quest'ultima è negli ultimi anni aumentata in
Italia e tende a crescere ancora anche perchè gli italiani migliori e
più intraprendenti (e ce ne sono molti!) tendono ad andarsene
altrove...forse come in pochi altri Paesi, c'è in Italia un grandissimo
gap tra la minoranza di alto valore e la maggioranza di valore nullo.
Il pegno che si deve pagare alla democrazia è che il voto dello stupido
vale quanto quello di una persona di valore, ergo il sistema politico
che è specchio della maggioranza non può che essere marcio. E' quasi
una tautologia.
Dunque
l’ignoranza e la credulonità popolare sono il tratto distintivo
dell’Italia vecchia e decadente d’oggi in cui peraltro, da turisti ed
in alcune zone, si può vivere molto bene facendo i fatti propri.
Ahh…quel bravo compagno moderato e sputacchione era anche convinto che gli italiani fossero creativi ed istruiti! Dicono
che l'età significhi esperienza...magari! Purtroppo invece se uno è
stupido a vent'anni rimane stupido anche a settanta. Anzi, peggiora
perchè la sua stupidità si sedimenta e acquisisce una coltre di
presunta autorità. Egli ritiene di poter dire la sua ed essere
rispettato in quanto anziano.
Recentemente mi trovavo, in condizioni di
forma smaglianti, su di una nave popolata in grande maggioranza da
italiani e così, per diverse ore, ho avuto sott'occhi un campione
statistico sufficientemente esteso. Ho notato come la maggior parte di
quelle persone avesse orribili denti (mangiavano porcherie) ed occhi
assolutamente inespressivi. Erano vestiti tutti allo stesso modo,
birilli non interessanti. I discorsi che facilmente si orecchiavano
erano banali e, tra le diverse centinaia di persone, quelli che
leggevano erano non più di dieci. Eppure avrebbero avuto tutto il tempo
di farlo. Tra l'altro su quella nave l'unica bici era la mia...quella
massa di vacanzieri, per quanto generalmente giovane e priva di
handicap fisici, aveva imbarcato scatole di metallo ed entro di esse si
sarebbe poi mossa a terra. Avrebbero ben potuto pedalare ma, essendo
portatori di handicap culturale, viaggiavano in auto: i prezzi dei
carburanti sono ancora troppo bassi, devono aumentare. Per l'ennesima
volta ho dunque notato quanto fosse brutto e conformista questo popolo
che è notoriamente affetto da un tasso di analfabetismo non inferiore
al 90%. E' solo giusto che esso vada in crisi e si impoverisca. E non
per colpa dei cinesi. Da tanti anni evito di volare con Alitalia e da
tanto tempo dico che quella inutile baracca deve fallire...speriamo sia
la volta buona.
October 21 Io ce so ito a zappà la terra... Allora siccome le piazze sono piene di studenti universitari che ci frantumano i coglioni quotidianamente, mi chiedo quanti di loro conoscono il decreto legge Gelmini... Qui c'è il testo integrale.. leggetelo poi mi fate sapere che ne pensate, perché è inutile ripetere gli slogan e le minchiate che vi piacciono tanto senza conoscere i fatti. Anche se si trattasse solo di tagli di fondi, non sarei così entusiasta di manifestare, poiché ormai continuare a dare i soldi per l'istruzione è come continuare a versare acqua in una vasca piena di buchi... Le cose sono molto più complicate di come sembrano: pensate solo a quanti rincoglioniti lavorano nelle segreterie.. per fare il lavoro di dieci di loro ne basterebbe uno efficiente.. considerando che in media uno di loro costerà allo stato sui 25mila euro l'anno.. da me solo questo basterebbe per rifare tutta l'aula computer con tutte le licenze di windows, stampante e fax per ogni pc.. Dicono che così si crea ancora meno lavoro e più precariato.. forse è vero, ma forse è vero anche che tutti vogliamo le cose comode e spesso non abbiamo rispetto di chi si spacca la schiena giù i campi o nelle fabbriche.. altro che precariato. Ho sempre avuto un senso di rispetto clamoroso per tutti quelli che lavorano e a volte mi sento proprio una merda pensando che passo le giornate a studiare tranquillo senza troppe complicazioni mentre c'è gente che magari perde anche la vita sul posto di lavoro. Sono sicuro che se un metalmeccanico facesse il lavoro di uno statale, forse ci impegherebbe di più a partire ma dopo renderebbe il triplo, mentre a fare il contrario forse si otterrebbe solo un sindacalista del cazzo. Mah.. Certo che noi studenti siamo proprio degli stronzi.. in fondo siamo gli ultimi che si dovrebbero lamentare.. se proprio non ci piace poi.. come disse il mio prof di elettromagnetismo: cosa cazzo state a fare in Italia? Per ulteriori aggiornamenti rimandiamo alla prossima puntata di "Io ce so ito a zappà la terra..." October 19 The chosen pessimistTell me which side I'm on October 18 Le vittime di WojtyłaGiovanni Paolo II passa per essere stato un papa pellegrino, disposto a spostarsi ovunque per dire una parola di pace, e pronto a dialogare con chiunque. La realtà “interna” era invece diametralmente opposta all’immagine che fu costruita su Wojtyła: nella Chiesa cattolica era vietato dissentire dal papa polacco, pena il silenzio, l’allontanamento, la perdita del posto. Un tempo si rischiava il rogo, quindi bisogna riconoscere che qualche passo avanti si è fatto. Del resto, la Congregazione per la Dottrina della Fede non è che la vecchia Santa Inquisizione, riverniciata con un nuovo nome. Le vittime degli strali vaticani sono state parecchie: viene pubblicata qui una lista delle personalità più prestigiose, precisando che si tratta, comunque, di un elenco incompleto. Molte di loro sono colpevoli di “inculturazione”: ovvero di cercare di adeguare la religione cattolica alle culture locali, e non viceversa.
DOCUMENTAZIONE SULL’ARGOMENTO
October 15 Einmal ist keinmal Non esiste alcun modo di stabilire quale decisione sia la migliore, perché non esiste alcun termine di paragone. L'uomo vive ogni cosa subito per la prima volta, senza preparazioni. Come un attore che entra in scena senza aver mai provato. Ma che valore può avere la vita se la prima prova è già la vita stessa? Per questo la vita somiglia sempre a uno schizzo. Ma nemmeno “schizzo” è la parola giusta, perché uno schizzo è sempre un abbozzo di qualcosa, la preparazione di un quadro, mentre lo schizzo che è la nostra vita è uno schizzo di nulla, un abbozzo senza quadro. “Einmal ist keinmal”. Quello che avviene soltanto una volta è come se non fosse mai avvenuto. Se l'uomo può vivere solo una vita, è come se non vivesse affatto. October 09 Tutti in piazza.. Bene.. se fino a qualche giorno fa mi lamentavo che a noi italiani non
vengono riconosciute le cose, oggi dopo aver visto l'ennesimo sciopero
indetto da quei coglioni dei sindacati per manifestare contro la
riforma della scuola, comicio a pensare che ce lo meritiamo proprio di
essere trattati da merde... Ma soprattutto mi fanno incazzare quegli studenti che hanno indetto un loro sciopero come se gli stessero a cuore i diritti tanto citati dai sindacati... gli studenti... CHE CAZZO C'ENTRANO COI SINDACATI!!!... Tant'è che lo sciopero doveva bloccare proprio le lezioni e quindi fare un danno agli studenti... i quali ovviamente essendo delle grandi teste di cazzo hanno subito colto l'occasione dicendo: "anche noi aderiamo allo sciopero... la fiducia per il decreto legge è un metodo altamente antidemocratico... " (ricordiamo che il governo Prodi è ricorso alla fiducia sette volte in meno di un anno...)... "in realtà ci tagliano i fondi..." e altre cazzate analoghe tipiche dei bimbominkia liceali. Mi tornano in mente gli anni del liceo.. quando la gente mi rompeva i coglioni se osavo entrare in classe in quei giorni che tutti chiamavano sciopero ma che in realtà erano esattamente il nulla.. non c'era niente di ufficiale niente di scritto niente di motivato niente di niente.. solo l'arroganza di gente che aveva a cuore solo i cazzi propri.. Ma io dico.. se non volete entrare non entrate.. cazzo rompete i coglioni a me! Comunque.. gli anni sono passati, ho ammesso anche pubblicamente che tanti comportamenti che avevo all'epoca li ho rinnegati completamente (sia se parliamo di politica che di società), ma certe cose ancora non riesco a tollerarle... Sia allora che adesso sono del parere che ognuno debba fare le proprie scelte, ma senza rompere le palle a me se sono magari diverse dalle mie.. cazzo. Di una cosa sono contentissimo: finalmente alle elementari toglieranno molti maestri.. spero che a Moie vengano segati quei docenti imbelli tipo la Priori, che hanno rotto il cazzo per anni con quella maledetta rincoglionita della Menchu o come cazzo si chiama, invece di insegnarci un qualcosa di utile.. Per il resto non posso che mandare caldamente a fanculo tutti quelli che scenderanno in piazza il 30 ottobre. Fuck. October 07 Ancora una volta i cipponesi ce l'hanno messo nel culo..Nobel, l'amarezza dei fisici italianiNicola Cabibbo è il «padre» delle idee sviluppate dai due fisici giapponesi premiati ma il comitato del premio lo ha escluso
La prima versione della matrice è stata elaborata nel 1963 da Cabibbo e successivamente completata da Kobayashi e Maskawa con l'introduzione di tre nuove famiglie di quark. La matrice descrive il modo in cui i 'mattonì della materia, i quark, si mescolano per andare a formare le particelle. In pratica la matrice Ckm è stata ed è ancora il riferimento per comprendere anche l'esistenza dell'asimmetria, ossia la cosiddetta violazione di simmetria Cp (la violazione di una simmetria quasi esatta delle leggi di natura sotto l'effetto dello scambio tra particelle e le corrispondenti antiparticelle). Grazie a queste ricerche è anche stato possibile studiare una delle quattro forze fondamentali della natura, l'interazione debole. Capire quest'ultima significa poter studiare un fenomeno importante come la reazione di fusione nucleare che avviene all'interno del Sole e delle altre stelle, o le reazioni che avvengono all'interno delle centrali nucleari. C'è tanta amarezza nella comunità dei fisici italiani per la mancata assegnazione del Nobel a Nicola Cabibbo, presidente della Ponteficie Accademia delle Scienze. Emerge chiaramente dalle dichiarazioni di Roberto Petronzio, presidente dell'Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn). «Sono lieto che il premio Nobel sia stato attribuito a questo settore della fisica che sta avendo sempre più attenzione da tutto il mondo e dal quale ci aspettiamo fondamentali scoperte che aumenteranno la nostra comprensione sull'Universo. Tuttavia, non posso nascondere che questa particolare attribuzione mi riempie di amarezza: Kobayashi e Mascawa hanno come unico merito la generalizzazione, per altro semplice, di un'idea centrale la cui paternità è da attribuire al fisico italiano Nicola Cabibbo che, in modo autonomo e pionieristico, ha compreso il meccanismo del fenomeno del mescolamento dei quark, poi facilmente generalizzato dai due fisici premiati». «Penso che questo Nobel sia stato un grosso errore». C’è più che altro delusione nelle parole di Giorgio Parisi (ascolta l'audio), docente di Fisica Teoretica all’Università di Roma "La Sapienza". «La cosa naturale sarebbe stato darlo a Nambu per aver proposto la "carica di colore" nella cromodinamica quantistica e a Nicola Cabibbo perché il lavoro di Kobayashi e Maskawa è una generalizzazione abbastanza semplice dell’idea assolutamente nuova del 1963 di Nicola Cabibbo nella quale descriveva per la prima volta le forze nucleari che sono alla base delle interazioni deboli». Come spiega Parisi i due neo-premiati hanno generalizzato la complicata formula di Cabibbo mettendoci dentro anche la violazione di CP, nella tabella in cui viene spiegato il comportamento dei quark la prima riga è di Cabibbo, la la seconda da Iliopoulos, Glashow e Maiani e la terza da Kobayashi e Maskawa. «Una formula nella quale tante persone ci hanno messo le mani, ma mi sembra assurdo che il primo che ci ha messo le mani, Cabibbo, sia stato escluso. Il Nobel andava diviso anche con Cabibbo o solo a Cabibbo». Il tono è gentile, ma Nicola Cabibbo è irremovibile: «Preferisco non fare dichiarazioni», ha detto riferendosi al Nobel. Fonti vicine a Cabibbo dicono che il fisico italiano è molto amareggiato. Già lo scorso anno, a pochi giorni dall'assegnazione del Nobel per la fisica 2007, circolavano con insistenza nell'ambiente scientifico fra Tokyo e Chicago voci che davano per sicuro il Nobel a Cabibbo, Kobayashi e Maskawa. Tutti, insomma, erano convinti non soltanto che le ricerche inaugurate da Cabibbo sarebbero state premiate, ma che il premio Nobel sarebbe stato condiviso dai tre ricercatori. È poi accaduto che il Nobel 2007 è stato assegnato a ricerche di tipo sperimentale e applicativo. Quest'anno sarebbe quindi stata la volta della fisica teorica. Il campo di ricerca premiato è quello atteso, a detta di molti manca però uno dei protagonisti. October 04 Gomorra "Robbè, che cos'è un uomo con la pistola e senza la Laurea?" -"È uno stronzo con la pistola" "Bravo. E un uomo senza pistola con la Laurea?" -"Uno stronzo con la laurea" "E un uomo con la pistola e con la Laurea" -"È un uomo, papà" "Bravo Robertino" |
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